Il Tirreno

Livorno

Nerazzurri, a Lecce il semaforo è rosso

Nerazzurri, a Lecce il semaforo è rosso

Il Pisa va subito sotto, colpisce un palo, poi inizia la sagra delle espulsioni e dal 65’ rimane addirittura in 8 contro 11

3 MINUTI DI LETTURA





LECCE. Agli zoppi, grucciate. Vecchio adagio che si confà perfettamente alla sfortunata vicenda del Pisa in quel di Lecce. Già in giornata così così i nerazzurri hanno beccato un gol praticamente a freddo appena entrati in campo, poi sono stati penalizzati da tre espulsioni (poco dopo la prima è arrivato il 2-0), come dire che la gara si è chiusa praticamente già al 65’.

Ed hanno ampi motivi di lamentarsi per un arbitraggio spietato, dopo che il Lecce aveva protestato moltissimo per la direzione di gara “subìta” sette giorni prima a Frosinone.

Va da sè che la sconfitta non si può solo spiegare con recriminazioni, perché ha anche le sue origini tecniche derivanti dalle lacune evidenziate dalla formazione nerazzurra, che non ha saputo difendersi come sarebbe stato necessario nei confronti di un’avversaria forte in alcune individualità di grosso spessore (Miccoli su tutti, poi Bogliacino, Zigoni e si può ancora andare avanti...), e non è riuscita a confezionare sul centrocampo un gioco idoneo a sollecitare gli sviluppi offensivi.

Il Pisa ha espresso qualcosa di significativo solo nella fase centrale del primo tempo, in reazione al gol d’apertura di Diniz. Troppo poco, nel panorama complessivo del match, per poter aprire una speranza che poi la ridda delle espulsioni ha definitivamente affossato.

Una partita subito segnata: appena il tempo di muovere la palla che il Lecce va in vantaggio grazie ad un colpo di testa di Diniz (1’) che raccoglie di testa un angolo di Miccoli.

Pisa distratto al 10’, quando Doumbia approfitta di un disimpegno sbagliato in area nero-azzurra e impegna Provedel con un gran tiro dalla distanza. Al 24’ il Lecce rischia l’autogol con Vinetot che interviente su cross di Napoli e chiama Perucchini ad un miracolo per deviare in angolo; e clamoroso palo dei nero-azzurri al 34’ con Cia su invito di Napoli.

Ma al 38’ arriva la prima espulsione quando Rozzio (già ammonito) contrasta fallosamente Miccoli. Il Pisa siridispone in campo ma al 1’ di recupero il Lecce va al raddoppio con Bogliacino che chiude una triangolazione con Miccoli e Melara. Finisce sul palo esterno, un minuto dopo, una conclusione di Miccoli.

Il Pisa torna in campo nella ripresa deciso a scuotersi ed al 5’ Sabato scarica un gran tiro che si infrange sulla barriera mentre al 14’ Napoli anticipa Perucchini su traversone di Cia ma la palla va alta. Poi crolla tutto: al 16’ contatto in area salentina fra Pellegrini e Lopez, per l’arbitro non è rigore ma simulazione e Pellegrini si becca il secondo rosso; Pagliari richiama in panchina per fare entrare Martella, ma Cia, uscendo dal campo, pronuncia una parola vietata: il guardalinee, che è Muto... ma non sordo, avverte l’arbitro ed ecco il terzo cartellino rosso. Il resto della gara è solo accademia. E domenica 22 il Pisa, contro il Viareggio, dovrà fare a meno dei tre espulsi e anche di Mingazzini infortunato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini