Gioco
LA SIGNORA SI E’ SVEGLIATA TROPPO TARDI
di CORRADO ORRICO Dopo l'eliminazione in Champions, Antonio Conte non ha accettato che si parlasse di "fallimento" della Juventus formato Europa. Resta il fatto che l'uscita in anticipo dalla...
di CORRADO ORRICO
Dopo l'eliminazione in Champions, Antonio Conte non ha accettato che si parlasse di "fallimento" della Juventus formato Europa. Resta il fatto che l'uscita in anticipo dalla competizione difficilmente consentirà qualsiasi ipotesi di rafforzamento nel mercato invernale, se è vero che in ballo ci sono circa 50 milioni di euro di mancati introiti.
I bianconeri hanno buttato via la qualificazione non certo a Istanbul, quanto in avvio del girone, vedi i passi falsi con Copenaghen e Galatasaray. La verità è che quella di inizio stagione non era la vera Juve. In molti ricorderanno l'irritazione di Conte e i discorsi sull'assenza di "fame" dei suoi giocatori.
Era quello il segno evidente che la squadra non rispondeva alle sollecitazioni dell'allenatore. I tentennamenti iniziali hanno coinciso con il periodo balbettante in campionato e i risultati negativi in Champions (e resto dell'idea che ai bianconeri manchi un attaccante di livello assoluto per lottare in Europa).
Dopo la debacle di Firenze il tecnico ha ritrovato l'identità che cercava: la scossa ha reso possibile il recupero in campionato, ma in coppa ormai la frittata era fatta. La Juve si è giocata la qualificazione all'ultima giornata, con l'imprevisto di un campo infame che le ha impedito di mettere in atto la sua superiore organizzazione di gioco.
In Europa League, invece, la Fiorentina ha affrontato la competizione in controtendenza rispetto a quanto fatto in passato dalle italiane: il passaggio del turno era considerato una priorità, e Vincenzo Montella ha sempre schierato la migliore formazione possibile, riducendo al minimo il turnover. Credo che dietro all'approccio europeo della Viola ci sia proprio la volontà dell'allenatore, che ha deciso di giocarsi in modo concreto anche la coppa. Sapendo che l'Europa, seppur quella minore, dà comunque prestigio, introiti alla società e morale ai giocatori. Non solo: in avvio di campionato la Fiorentina non entusiasmava come l'anno scorso. Proprio le partite del giovedì hanno permesso a Rossi e compagni di ritrovarsi al meglio. Una scelta intelligente: oggi la Fiorentina pare proprio la squadra spumeggiante dell'anno scorso.
(a cura di Giorgio Carlini)
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