Sicurezza
La nuova Samp è chiusa e cattiva
Colpo esterno contro il Chievo: per Mihajlovic 8 punti in 4 gare
VERONA. Otto punti in 4 partite, la Sampdoria mette la freccia, batte il Chievo al “Bentegodi” sorpassandolo in classifica e soprattutto si lascia imperiosamente alle spalle la zona retrocessione. L’effetto-Mihajlovic è quasi clamoroso, anche se Sinisa non esulta più di tanto e ha da eccepire: «Bene i risultati e meritata questa vittoria importante - dice il tecnico serbo -ma non sono contento del gioco, dobbiamo essere più convinti e lucidi, possiamo fare molto meglio».
Sarà anche così, ma a Verona la Samp ieri ha impressionato, confezionando una gara tatticamente perfetta e rischiando pochissimo contro una squadra che veniva da un ottimo filotto positivo ma che ieri di fronte ad un assetto tattico così chiuso e organizzato ha concluso poco o nulla.
Chiave di tutto il gol al 16’ di Eder, di nuovo brillantemente a bersaglio di testa su angolo di Palombo, rubando il tempo a una difesa colpevolmente svagata: Chievo che ha sentito la botta e Samp che si è galvanizzata e immediatamente organizzata dietro non lasciando mai varchi utili. Quando i gialloblù sono chiamati a fare la partita, è noto che faticano molto e questo serio limite della squadra di Corini si è confermato in pieno ieri; in pratica il Chievo è stato battuto con le sue stesse armi.
Il tecnico veronese si è giocato durante la partita tutte le sue frecce: Lazarevic, Pellissier e Paloschi, ma i gialloblù a conti fatti non hanno costruito nemmeno una vera palla-gol. La Sampdoria ha buttato alle ortiche il raddoppio con Gabbiadini ma la vittoria è arrivata lo stesso, ineccepibile.
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