Il Tirreno

Livorno

E il Viareggio sfata il tabù dei Pini

di Massimo Guidi
E il Viareggio sfata il tabù dei Pini

Con il Benevento si sveglia Romeo (al primo centro stagionale) e i bianconeri conquistano la prima vittoria casalinga

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VIAREGGIO. Il Viareggio esorcizza le streghe o meglio gli Stregoni del Benevento e torna a brindare al successo tra le mura amiche dopo 216 giorni. Una vittoria più che legittima, al cospetto di un Benevento grandi firme che ancora una volta stecca l’appuntamento lontano dal Vigorito. Per la formazione di Lucarelli evidentemente hanno giovato le “bastonate” del tosto livornese dopo la prestazione incolore di Grosseto.

A dare il la al primo successo casalingo è stato Alessandro Romeo, l’atteso bomber che non segnava, su azione, in una gara di campionato, da 937 giorni, da quando nel maggio del 2011 infilò una doppietta alle spalle del portiere del Siena guidato da Antonio Conte. Poi a mettere la gara in fresco ci ha pensato Vannucchi anche se nel finale il gol di Mengoni ha fatto ritornare alla mente le beffe patite a Salerno ed in casa con il Gubbio.Ma il Viareggio visto all’opera contro i sanniti è sembrato ben altra squadra rispetto a quel recente passato. Cattivi e determinati, proprio come vuole Lucarelli e con un capitan Pizza tirato al lucido a suonare la carica ai suoi compagni, i bianconeri non si sono mai fatti impressionare dal blasone degli avversari anche se va detto che nella prima frazione le zebre pur controllando gli avversari non riescono mai ad impensierire Gori. Meno avara di emozioni la ripresa, grazie soprattutto al Viareggio che si rende pericoloso già al 6’ quando su un velenoso cross da sinistra di Falasco sia Romeo che Rosafio mancano di poco l’appuntamento con il pallone. Due minuti brivido in area viareggina per una disinvolta parata in due tempi di Gazzoli su conclusione di Campagnacci. Al 16’ pochi istanti dopo l’espulsione (ingiusta) di Lucarelli per proteste, il Viareggio va in vantaggio. Galassi premia l’avanzata di Peverelli il quale avanza e pesca a centro area Rosafio. Spalle alla porta, il folletto leccese si gira prontamente e tira, Gori respinge e sul pallone vagante si avventa Romeo che insacca.

Agguantato il vantaggio, il Viareggio non si scioglie al sole rispetto ad altre partite. Indubbiamente è un altro Viareggio, più determinato a togliere lo zero dalla casella delle vittorie casalinghe. Ed allora ecco che poco prima della mezz’ora arriva il raddoppio. L’azione parte ancora da Peverelli che allunga per Galassi il quale entra in area da destra ed appoggia per Rosafio il cui tiro è ribattuto da una selva di gambe. Il pallone arriva dalle parti di Vannucchi che lo scaraventa in rete per poi andare ad esultare alla sua maniera, ovvero impugnando l’asta della bandierina del calcio d’angolo come una canna da pesca, l’hobby del fantasista pratese. Il Benevento ha un sussulto d’orgoglio e al 37’ Gazzoli alza sopra la traversa una conclusione di Zanon. Poi in pieno recupero il gol del difensore goleador Mengoni che con una deviazione di testa risolve in mischia. E’ l’ultima emozione prima del triplice fischio del direttore di gara che manda i bianconeri a festeggiare con i tifosi il ritrovato sapore della vittoria.

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