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Come cresce la Tesi Group Ma Brindisi se la cava

Come cresce la Tesi Group Ma Brindisi se la cava

I biancorossi mettono paura alla rivelazione pugliese fino al termine Un tecnico a Moretti con quattro tiri liberi «gira» la partita nel terzo tempo

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BRINDISI. Le due strisce si allungano. Per Brindisi giunge la quinta vittoria in altrettante partite giocate sul parquet amico del PalaPentassuglia, per Pistoia arriva la sesta sconfitta su sei gare giocate in trasferta, lontano dal PalaCarrara. L'Enel, sempre più lanciata nelle posizioni di altissima classifica, si è imposta, con fatica, 68-60. Per la Giorgio Tesi Group, in attesa del posticipo di stasera (non certo facile per il fanalino di coda Pesaro, in casa con Milano), la situazione, in ottica salvezza, resta, grazie anche alle disgrazie altrui (leggi sconfitte negli anticipi di sabato di Montegranaro e Cremona) abbastanza tranquilla. I biancorossi, sul terreno dei pugliesi, hanno fatto i conti con due giocatori chiave non al meglio della condizione per noiosi malanni. Nonostante i problemi di organico, e nonostante l'oggettiva forza dell'Enel, Pistoia è andata piuttosto vicino a fare cin-cin con un bel.. brindisi. Con Meini inutilizzabile per gli interi 40' e con Johnson rimasto, suo malgrado, in panchina, nella seconda parte della gara, fare qualcosa di più era oggettivamente difficile. I ragazzi di Moretti hanno giocato, sulle sponde dell'Adriatico, una buonissima gara. E' stata, di gran lunga, la miglior prestazione offerta fuori casa dall'inizio della stagione. Pistoia è parsa coriacea, solida, determinata, abile con i suoi frequenti cambi difensivi a mandare in tilt il temuto attacco biancoazzurro. Per ottenere il primo successo esterno, sarebbe servito solo un briciolo di accortezza, lucidità e fortuna negli ultimi (decisivi) 12'. Match viaggiato a lungo sui bianari dell'equilibrio, con gli attacchi spuntati e le difese accorte. Le due formazioni hanno provato a sfidarsi a folle velocità, a mille all'ora. A lungo i due allenatori si sono affidati a quintetti bassi, con quattro piccoli e solo un pivot di ruolo. Nel primo quarto, i locali toccano il momentaneo massimo divario sul 10-6 (7'), ma incassano il perentorio ritorno degli ospiti, che, con un parziale di 3-9, chiudono il tempino avanti 13-15. Washington, Cortese e Wanamaker sospingono due volte Pistoia sul massimo vantaggio (15-24 e 17-26 nel cuore del secondo segmento di gara). Con le buone o con le cattive, gli adriatici riducono il margine e a metà partita, sul 29-31, la situazione appare apertissima. I biancorossi malediscono le 16 palle perse. La partita prosegue punto a punto in avvio del terzo tempino. Sul 42-42, l'episodio chiave. Su Bulleri viene fischiato un fallo discutibile. Tecnico per proteste a Moretti. I quattro liberi vengono imbucati dal capitano dei pugliesi, che poi nell'azione supplementare, realizza (preceduto da un movimento 'sospetto': forse si doveva fischiare 'infrazione di passi') la tripla del 49-42. Sul 52-45, antisportivo per Zerini, ma Washington e Daniel, dalla lunetta, non sfruttano l'occasione. Al 30' Enel avanti 52-49. Nell'ultimo tempino, Pistoia (di fatto con soli sei giocatori da ruotare) accusa la stanchezza. Brindisi tenta l'allungo (58-50, 60-52). Gli ospiti non si arrendono mai, ma nell'ultimo giro di lancetta, sotto di sei (66-60) falliscono, nella stessa azione, le triple che avrebbero forse riaperto i giochi. I biancorossi, pur sconfitti, possono andar fieri di quanto combinato sull'imbattuto parquet del PalaPentassuglia.

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di Redazione web