Gioco
Chiamatelo Trevez: in Coppa non segna ma in serie A dilaga
Tripletta dell’argentino, alla Juventus basta un quarto d’ora: Sassuolo spazzato via, Istanbul è già dimenticata
TORINO. Non segnerà in Champions, ma in serie A Carlitos Tevez appartiene a un’altra categoria, al pari di tutta la Juventus. L’attaccante argentino ha trascinato la Signora nel largo successo con il Sassuolo realizzando tre reti (che portano a 10 le segnature stagionali) e regalando pure a Peluso su punizione la palla del 2-0; l’Apache ha dominato l’intero fronte d’attacco mettendo da solo in ginocchio la retroguardia ospite e guadagnandosi una standing ovation al momento del cambio a metà ripresa dopo aver siglato il 4-0 finale.
Chi si aspettava possibili imbarazzi o blocchi mentali dai campioni d’Italia dopo l’ eliminazione in Champions è rimasto deluso. I padroni di casa sono scesi in campo con la cattiveria giusta, col piglio della grande squadra: impossibile resistere per gli emiliani alla grande pressione esercitata dall’undici di Conte, che conferma in attacco Tevez e Llorente cambiando gli esterni a centrocampo (Peluso e Isla, entrambi alla miglior prestazione stagionale) e spostando Asamoah (buona anche la sua partita nel nuovo ruolo) da interno vista la squalifica di Marchisio e l’indisponibilità di Pirlo. Di Francesco adotta un modulo a specchio, con Missiroli a fare da collante tra centrocampo e l’unica punta, Floro Flores e inizialmente il suo Sassuolo sembra bene in partita, tanto che la prima palla-gol è sua, con un diagonale fuori di poco di Longhi.
Pia illusione, spazzata via in un quarto d’ora scarso. Quando Llorente - non in grande spolvero ma sempre utile - trova il varco giusto per servire in corsa Vidal, il cui tiro viene respinto dal portiere che nulla può fare sul tap-in vincente di Tevez. Il raddoppio potrebbe arrivare già al 24’, ma sul lancio di Vidal, Asamoah spreca sul fondo; ma prima della mezz’ora lo “zampone” modenese è già cotto e mangiato: punizione calibrata di Carlitos e incornata vincente di Peluso, che non lascia scampo a Pegolo. Qui la partita potrebbe anche finire, perché il Sassuolo diversamente da come fece a Napoli e nell’Olimpico giallorosso quando non si fece smontare dallo svantaggio iniziale, si sgonfia e praticamente molla. La squada di Conte, non paga, continua invece ad attaccare e dopo averlo sfiorato un paio di volte coglie il tris alle soglie della pausa: l’impaurito Marzorati sbaglia un disimpegno e regala palla a Tevez che evita l’intervento del portiere e segna elegantemente a porta vuota.
Nella ripresa la Juve si limita a controllare. Il neo-entrato Zaza calcia fuori di prima intenzione al 13’ su assist di Floro Flores dopo una disattenzione difensiva bianconera (Chiellini e Bonucci non inappuntabili, ieri) ma questo rimarrà l’unico autentico tentativo emiliano fino al termine. La Juventus affonda di rado ma quando lo fa è sempre pericolosa: Isla al 67’ ha ancora spazio per entrare in area di rigore avversaria e scaricare su Tevez, che anticipa ancora una volta tutti battendo Pegolo per il 4-0. I bianconeri dimenticano di slancio Istanbul e si siedono tranquillamente alla tv per osservare le avversarie: lo scudetto d’inverno è già ipotecato.
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