Il Tirreno

Livorno

«Bravi a non disunirci dopo l’1-0»

La cura Remondina continua a dare frutti: «Ma stavolta potevamo anche vincere»

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COMO. Mister Remondina è soddisfatto della prestazione dei suoi. Dopo il successo in casa in rimonta sul Sudtirol, e dopo il pari riacciuffato a Cremona (dal 2-0 per i grigiorossi al 2-2), un’altra bella rimonta. E, obiettivamente, nel conteggiare le occasioni limpide, la Carrarese avrebbe vinto ai punti. C’è di che essere contenti, e infatti anche i cronisti locali osservano che il pari è il risultato più giusto (e se avesse vinto la Carrarese, aggiungiamo noi, nessuno avrebbe potuto recriminare). «Sono contento - afferma il tecnico azzurro - che anche dall’esterno abbiate potuto apprezzare una buona prestazione della mia squadra. Diciamo che non è mai facile recuperare un risultato, soprattutto, è ovvio, contro squadre attrezzate come il Como. Però i miei ci credono sempre, anche caratterialmente riusciamo a tenere la concentrazione giusta per andare avanti e non disunirci dietro, e questo è un dato positivo. Ora mi piacerebbe anche andare in vantaggio, e me lo aspetto perché se andiamo a ben vedere, certo il Como ha avuto una buona opportunità nella parte iniziale del primo tempo, con un pallone in verticale, ma poi prima il colpo di testa di Pescatore, e soprattutto il contropiede di Ademi potevano davvero essere la svolta del match: andando avanti così poco prima dell’intervallo, la gara sarebbe stata diversa. Invece - aggiunge - è arrivato quel gol su un rimpallo sfortunato, con il terreno ghiacciato, ci ha sfavorito».

La squadra però è stata duttile: di nuovo a tre dietro, Calvi libero. «Sì abbiamo messo in campo tutto per raddrizzare la partita, splendida la punizione di Dettori, che ha di nuovo disputato una grossa partita per quantità e qualità, ma anche Ademi ha avuto la palla buona e se dopo il pareggio, Dettori dà la palla un attimo più precisa a Bregliano, chissà, si poteva anche portare a casa qualcosa di più. Ma insomma, va bene anche il pareggio: siamo partiti guardinghi, poi abbiamo preso coraggio e ripeto a fine primo tempo potevamo segnare. Poi è normale che loro abbiano spinto a inizio ripresa, il pari ci soddisfa e ci conferma che la squadra ha carattere e capacità di ottenere punti anche contro formazioni importanti».

La prima da titolari per Ademi e Pescatore. «Li avevo visti bene in allenamento, avevano voglia di vincere, e li ho messi con cognizione di causa. Ma anche quelli che sono entrati a partita in corso, come spesso ci accade, sono stati preziosi, hanno dato un contributo importante. Ho buone risposte, spero di avere al più presto tutti i giocatori disponibili, Merini e Beltrame li riavrò domenica, è importante poter fare delle scelte». Ma per pensare alla Pro Vercelli c’è tempo. Ora c’è da festeggiare un punto che a Como mancava da 15 anni.

Massimo Braglia

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