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VIGILIA AGITATA A ROMA

«La mia ultima Lazio? Può essere...» Petkovic ha già la valigia pronta

«La mia ultima Lazio? Può essere...» Petkovic ha già la valigia pronta

ROMA. Il disco di Vlado. «Dobbiamo entrare in campo, dominare e vincere la partita». .Il tecnico della Lazio lo ripete come un mantra dall'inizio della stagione. Concetti che la squadra non ha...

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ROMA. Il disco di Vlado. «Dobbiamo entrare in campo, dominare e vincere la partita». .Il tecnico della Lazio lo ripete come un mantra dall'inizio della stagione. Concetti che la squadra non ha recepito se è vero che ha vinto appena quattro partite, con l'ultimo squillo che risale al lontanissimo 27 ottobre.

Poi la confessione, resa ieri a Formello, appena dopo pranzo, sotto un cielo grigio come l'umore attuale del mondo-Lazio. La domanda è ovvia. Mister, potrebbe essere quella con il Livorno la sua ultima gara sulla panchina della Lazio? «Potrebbe, certo. In fondo fa parte del nostro lavoro». Inevitabile che il tecnico abbia avvertito gli spifferi che provengono dalla società. Lotito e Tare si stanno muovendo per cercare un sostituto. Un allenatore vero, non un traghettatore fino a maggio, se possibile. Ecco allora che l'idea-Yakin, l'allenatore svizzero che con il Basilea ha battuto due volte Mourinho e il Chelsea nel girone di Champions League, in rotta con la propria società, è bella ed orientata. Con tutti i rischi che ne conseguono: un altro allenatore straniero, proveniente da un campionato estero, che, prima della sosta natalizia, in corsa, si imbarca in una situazione oggettivamente zeppa di bucce di banana.

La sensazione è che il destino di Petkovic, uno degli allenatore emergenti del nostro campionato fino ad appena un anno fa, sia largamente segnato. Automatico il suo allontanamento stasera stessa se la Lazio dovesse perdere o pareggiare. Ma pure se la Lazio dovesse battere il Livorno arriverebbe il benservito. Aspettando magari la prossima gara col Verona prima di ufficializzarlo.

Ieri Petkovic, oggettivamente, è parso in balia degli eventi. Ha ringraziato Hernanes e Klose che, giovedì e venerdì scorso, hanno speso per lui parole di incoraggiamento. Ha focalizzato senza eccessivo trasporto le insidie della gara odierna («il Livorno si difende bene, e' squadra compatta ma dobbiamo vincere»), lasciando intendere che Biava e Dias potrebbero comporre il tandem centrale difensivo. Come lo scorso anno, quando la Lazio (era Natale) volava, dietro la Juve-battistrada, e Lotito voleva proporre a Petkovic un contratto a lunga gittata. Da allenatore e da manager di tutte le minori biancocelesti, pensate un po’...

Giorgio Bicocchi

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di Redazione web