Gioco
«Un punto con la Lazio, poi i rinforzi»
Aldo Spinelli pianifica il futuro: «Con la Juve fuori dalla Champions, spero di prendere Peluso. Prima dobbiamo vendere»
LIVORNO. Presidente siamo alla vigilia di Lazio-Livorno. È carico?
«Io sono carichissimo. Spero lo siano anche Nicola e i ragazzi anche perché andiamo a giocare su un campo difficile dove abbiamo sempre fatto fatica. E la trasferta è insidiosa anche per tanti altri motivi. A proposito. Quanti tifosi seguiranno la squadra all'Olimpico?»
Pochi, pres. Un trentina al massimo…
«Meglio così. La rivalità è accesa e spero che non succeda nulla sul fronte dell'ordine pubblico».
Andiamo a Roma forti dell'ottima prestazione di sabato scorso con il Milan. Ottimista?
«Sì. Ottimista è l'aggettivo giusto. Contro i rossoneri abbiamo giocato davvero bene. La batosta di Verona ci ha svegliato. È stata salutare. Voglio pensare che quella con il Milan sia stata la partita della svolta. L'avremmo vinta se quel Balotelli non avesse cavato dal cilindro il gol del pareggio. Peccato adesso avremmo quindici punti. Anzi. A dirla tutta, se avessimo commesso qualche errore in meno potevamo averne diciotto. Forse abbiamo sottovalutato la serie A e siamo stati ingenui in alcune circostanze. Cerchiamo di fare qualcosa nelle ultime due partite del 2013 nella convinzione che nell'anno nuovo ci rifaremo».
Già. Il 2014 si apre con il mercato. Che cosa serve al Livorno?
«Dobbiamo sfoltire la rosa, poi pensiamo agli acquisti. Abbiamo giocatori che non sono mai stati utilizzati o hanno visto campo per pochi minuti e che percepiscono ingaggi elevati. Andranno a fare esperienza in prestito o saranno ceduti perché non ce li possiamo permettere».
Non fa una grinza, ma qualche movimento in entrata è necessario…
«Sì. Acquisti e cessioni sono materia di competenza di Capozucca, Perotti e anche di Nicola».
Parliamo di attaccanti. Due obiettivi sono Floccari e Calaiò. Conferma?
«Sono nomi che vengono messi in giro ad arte dai procuratori e dalle società che hanno giocatori in esubero. A breve arriverà Botta. Voglio vedere all'opera questo talento argentino. Se non tradisce le attese in attacco siamo stracoperti».
Forse però qualcosa serve a livello di qualità.
« È vero, ma la questione è un'altra. Chi togliamo? Paulinho e Siligardi non si toccano e anche Emeghara darà il suo contributo».
La sensazione è che si andrà sull'usato sicuro…
«Può darsi. L'eliminazione di Juventus e Napoli dalla Champions ridimensiona i loro piani. Qualche giocatore potrebbero cederlo. Faccio l'esempio di Peluso. Se rimane ai margini tra i bianconeri è una pista che può diventare percorribile anche se Mbaye da esterno sinistro sta facendo molto bene».
Se l'attacco è completo. Allora dove saranno messe le mani?
«Per me serve qualcosa a centrocampo, ma di nuovo si ripropone il problema di prima: chi mettiamo fuori? Biagianti, Luci, Greco e Duncan sono la spina dorsale di questa squadra e diventa difficile sacrificare qualcuno».
Questo significa che il mercato del Livorno andrà a rilento?
«No. Anzi. Abbiamo le idee chiare. Siamo attenti a tutto. Se capita una ciliegina sulla torta non ci tiriamo indietro, ma deve essere una ciliegina vera, di queste che ci dànno qualcosa in più rispetto al rendimento attuale dei nostri giocatori».
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