Sicurezza
La Lucchese si prende derby e primato
Dominio assoluto dei rossoneri con la Massese che non tira mai in porta. Gol vittoria di capitan Aliboni nei minuti finali
LUCCA. La Lucchese si prende tutto: il derby e il primato in classifica. Un dominio assoluto concretizzato soltanto a 2’ dal termine quando una deludente Massese che non tira mai in porta crede di averla fatta franca e di aver «rubacchiato» un punticino in grado di rinfrancare il morale e la classifica tenendo agganciati i bianconeri al treno di testa. A punire gli apuani è un figlio di quella terra simbolo però della rinascita rossonera: Fabio Aliboni. È il capitano a mandare in delirio i 1400 del Porta Elisa e in Paradiso la sua Lucchese che, complice il ko della Correggese, balza in testa con il sorprendente Romagna Centro Martorano, unica formazione a violare la roccaforte rossonera.
Gara a senso unico. Il copione non varia dal primo al novantesimo. Lucchese a fare la partita, Massese rintanata nella propria trequarti e votata allo 0-0. I rossoneri spingono subito sull’acceleratore e mettono la partita sui binari a loro più congeniali. Chianese crea la superiorità numerica, Tarantino costringe i difensori bianconeri a raddoppiare la marcatura, Caboni davanti lotta su ogni pallone e in mezzo Ghelardoni, Aliboni e Nolé fanno legna e bloccano sul nascere ogni velleità ospite. Il primo tempo è un monologo rossonero con il baby portiere Tognoni, 18 anni, che compie prodezze a ripetizione disputando la sua miglior prestazione stagionale. Prima vola a deviare in angolo un colpo di testa di Tarantino, poi respinge con il corpo in corner una «bomba» di Caboni smarcato al vertice del dischetto di rigore e infine si fa trovare pronto su una punizione a giro del solito Tarantino. La Massese? Non pervenuta. Quando, dopo mezz’ora, esce il bomber Tosi per infortunio là davanti è notte fonda.
Porta stregata. Nella ripresa la musica non cambia. Anzi, il bolide rossonero aumenta i giri e Milianti e compagni rinculano pericolosamente. Le punizioni e i corner conquistati dai padroni di casa diventano armi micidiali in grado di far ballare la difesa apuana che appare come un vascello in balia delle onde. Chianese a sinistra e Tarantino a destra sono come i bisturi del chirurgo. Tognoni fa gli straordinari su Aliboni e Tarantino e quando il portiere è battuto ci pensano prima l’ex Parenti e poi capitan Milianti a salvare sulla linea di porta. I minuti passano, la pressione resta, ma il gol non arriva. Tutto pare remare contro la Lucchese. L’arbitro - tra i peggiori in campo - che non concede un penalty per un fallo di mano di Ceciarini in area, la traversa colpita da Parenti nel tentativo di liberare la porta e il gol annullato ad Aliboni sono i tipici segnali della partita stregata.
Gol liberatorio. Sospinta da un pubblico caldo e unito la Lucchese getta il cuore oltre l’ostacolo e ottiene a 180 secondi dal triplice fischio il premio meritato. Chianese conquista l’ennesima punizione e la sua palla tagliata trova la testa di Aliboni che realizza il suo quarto gol stagionale e fa esplodere il Porta Elisa. La Lucchese torna al comando. E stavolta è decisa a restarci.
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