Gioco
Impresa del Gavorrano all’ultimo tuffo
Vittoria in casa sul Tuttocuoio dopo una serie di ko. La gioia del tecnico: «Ho visto i ragazzi sorridere dopo mesi di buio»
GAVORRANO. Il calcio è passione, rabbia e gioia. Le due facce sono quelle degli allenatori a fine partita. «Ci hanno voluto far perdere», tuona Massimiliano Alvini contro il fischietto di Ascoli Piceno. «L’importante è vedere i ragazzi che sorridono: da quando sono arrivato non lo avevano mai fatto», quasi si commuove Marco Masi. Sono tante le emozioni che si sono consumate nel derby tutto geografico che si è giocato ieri in Maremma, con gol, espulsioni, proteste e lacrime. Alla fine l’ha spuntata il Gavorrano all’ultimo minuto di gioco, interrompendo una serie negativa che ha portato la squadra in coda alla classifica. Una gioia incontenibile per i minerari, che non riesce a oscurare la rabbia del Tuttocuoio, che ha giocato più di metà partita in dieci per un’espulsione a dir poco dubbia, trovandosi comunque per ben due volte in vantaggio.
Partiamo dall’inizio, quando gli umori in campo sono ben diversi. Gli ospiti arrivano forti dei loro 20 punti in classifica e da un periodo positivo, mentre i padroni di casa scendono in campo con la paura di chi non vince da mesi, a secco di reti dal 20 ottobre. All’inizio sono proprio i maremmani a creare più occasioni. Ci prova il Gavorrano: Masi cambia le carte rispetto alle ultime uscite e schiera un 4-4-2 base ben assimilabile anche da una squadra in difficoltà. La ricetta sembra funzionare, ma al primo assalto, il Tuttocuoio passa: il gol parte da un fallo laterale, raccolto da Giannattasio che entra in aria e calcia verso la porta, trovando la deviazione di Vinci, sfortunato autore dell’autogol del vantaggio. La paura torna a farsi sentire nelle gambe dei padroni di casa, ma quando ci avviamo alla fine del primo tempo accade qualcosa di inaspettato. Falomi entra duro su Carroccio, che cade a terra urlando. Ma è un secondo, visto che il terzino si alza a va a brutto muso contro l’attaccante, per poi buttarsi di nuovo a terra. Una reazione brusca, ma senza contatti. Fatto sta che il guardalinee dice qualcosa all’arbitro e per Carroccio arriva il rosso diretto, facendo infuriare la panchina neroverde. Passa una manciata di secondi e il Gavorrano trova il pareggio con il senso del gol di Falomi, il più veloce a mettere lo zampino in una mischia. La ripresa parte con il nervosismo con cui si è chiusa la prima frazione. Il Tuttocuoio però riesce a tornare avanti grazie a Ferretti, che prima si conquista un rigore (messo giù in aria da Fatticcioni) e poi lo realizza. Chiede ordine ora ai suoi Alvini, mentre Masi cambia il reparto offensivo inserendo tutte le punte che ha in panchina. Ci vorrà quasi mezzora e una buona dose di brividi lungo la schiena, ma alla fine il Gavorrano trova il pareggio con Bianconi, ben servito da Mazzanti. È il 2-2 che sembra rispecchiare al meglio quanto si è visto in campo, tra buoni spunti e difese poco solide. Ma all’ultimo secondo arriva il colpo di scena: undicesimo calcio d’angolo per i minerari, Potenza dalla bandierina, palla in mezzo e colpo di testa di Nocciolini. È il 3 a 2 che riporta il sorriso sul volto dei ragazzi di Masi, mentre al Tuttocuoio resta soltanto un forte sapore amaro sul palato.
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
