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Il Torino ha capito come ci si salva

Il Torino ha capito come ci si salva

Gol e bunker, vittoria pesante. La Lazio invece sprofonda e Petkovic traballa

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TORINO. Spesso accusato di fragilità difensiva, il Torino per una volta si affida proprio alla retroguardia - ieri impeccabile - per vincere una partita fondamentale che consente ai granata di lasciarsi alle spalle la zona a rischio, superare la Lazio e lasciarle la patata bollente. Lasciarla soprattutto al tecnico biancazzurro Vladimir Petkovic la cui panchina ora barcolla davvero («E’ un momentaccio», ammette il bosniaco) e non solo per il chiacchierato anche se di nuovo smentito passaggio di Petko alla Nazionale svizzera.

Il Toro di Ventura, invece, sembra aver capito come si gioca per salvarsi: Glik (migliore in campo) segna dopo nemmeno venti minuti il gol-partita, rapido come un attaccante a sbattere in rete una palla vagante in area, dopodichéla retroguardia granata, con l'aiuto di tutta la squadra, tira giù la saracinesca.

La Lazio, apprezzabile solo nel secondo tempo con Keita in campo, si arrende ancora (una sola vittoria nelle ultime 10 partite) e scivola sempre più indietro: la squadra di Petkovic colleziona un'infinità di angoli, colpisce due pali e segna un gol ma a gioco fermo: immagini di un'altra giornata storta. Dal canto suo Ventura, che nell'era di Cairo ha una resistenza record sulla panchina granata e ha festeggiato la centesima partita, conferma di riuscire quasi sempre a cavarsela anche nelle situazioni difficili: gli viene a mancare El Kaddouri che è il più in forma, ma il tecnico disegna un 3-5-2 arcigno che limita Hernanes e Candreva e rischia solo nell’ultima mezz’ora, quando viene salvata dai pali e da Padelli.

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di Redazione web