Gioco
Il presidente: «È stata una liberazione»
Grande gioia in casa dei maremmani, anche se in classifica restano penultimi
GAVORRANO. È un sorriso a riaccendere la speranza del Gavorrano. Un sorriso che alla fine, dopo l’incredibile gol di Nocciolini, era stampato sul volto di tutti i giocatori rossoblù.
«Da quando sono arrivato, questi ragazzi non li ho mai visti sorridere. L’importante ora è questo», dice Marco Masi. Quando quel pallone è entrato in rete, l’allenatore si è gettato in mezzo al campo ed è andato ad abbracciare Forte, perché l’adrenalina era troppo alta per tenerla confinata in panchina. Il tecnico pisano però si ricompone subito dopo il triplice fischio finale. «Cercavamo un risultato e l’abbiamo trovato: a noi servono punti, poi vedremo», dice.
Certo, è ancora troppo presto per guardare alla classifica, ancora ferma al penultimo posto. «Aspettiamo per quella, ma intanto godiamoci questa gioia», afferma il presidente Paolo Balloni, che comunque non risparmia critiche alla sua squadra. «Ho visto una squadra con una grande voglia, ma anche grande paura - aggiunge -: non possiamo permetterci di fare certi errori».
Ma negli occhi del presidente c’è ancora il gol di Nocciolini. «Per noi è stata una liberazione», dice.
Masi, invece, dà una pacca sulla spalla ai suoi: «Non c’è stata solo la voglia di reagire, ma anche quella di non accontentarsi del pareggio. Dobbiamo tenere questa personalità». Altro aspetto positivo è il ritorno al gol dopo quasi cinquanta giorni. «Abbiamo recuperato giocatori come Bianconi, schierandoci con un 4-4-2 semplice. Un modulo più facile da assimilare: ora non siamo in grado di provare cose complicate». Una semplicità in cui il Gavorrano ha ritrovato la speranza.
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