Gioco
Americani formato gigante Dietro Ligety risorge Miller
A Beaver Creek non c’è storia: italiani deludenti, solo Nani nella top ten Nel superG femminile di Lake Louise la svizzera Gut ritorna alla vittoria
BEAVER CREEK. Dominio Usa nello slalom gigante di coppa del mondo di Beaver Creek: a imporsi Ted Ligety, davanti al connazionale Bode Miller e all’austriaco Marcel Hirscher.
Ted Ligety sembra proprio non fermarsi più e ormai si lancia all’inseguimento dei record di Ingemar Stenmark e Alberto Tomba.
Ma è stato il ritorno sul podio, proprio negli Usa, di Bode Miller, 36 anni, a fare impazzire i tifosi. L'americano - dieci chili in meno dopo un anno di assenza dalla coppa, moglie e figlia al seguito come un qualunque bravo ragazzo made in Usa - non saliva sul podio in gigante dal marzo 2007 quando fu terzo a Lenzerheide, in Svizzera. Appena sotto il podio due francesi, a testimonianza della crescita della squadra transalpina, Mathieau Faivre e Alexis Pinturault, reduce da due «numeri« da circo nella seconda manche
L'Italia ha deluso ed è rimasta lontana dal podio. Il migliore, con davvero una buona gara dato l'alto pettorale, è stato Roberto Nani, decimo.Più indietro Matteo Marsaglia (sedicesimo), Florian Eisath (ventunesimo), Davide Simoncelli (ventiseiesimo), Max Blardone (ventisettesimo) e Manfred Moelgg in coda come ventottesimo.
Nel femminile, Lara Gut riprende a pieno ritmo la marcia nella coppa del mondo femminile. La 22enne svizzera di Comano, che aveva infilato tre vittorie ad inizio stagione (gigante di Soelden, discesa e supergigante a Beaver creek) prima di imbattersi in tre prove senza squilli, è tornata al successo imponendosi nel supergigante di Lake Louise. Nel suo personale testa a testa di questo periodo con Tina Weirather, ha messo fra sè e l’avversaria tre preziosi centesimi per quello che è il suo trionfo in carriera.
Completa il podio Anna Fenninger a 33 centesimi, ancora una volta confermatasi ad altissimi livelli, tanto da concludere nelle prime cinque posizioni per l’ottava volta nelle ultime nove gare a cui ha preso parte. Segnali confortanti arrivano da Lindsey Vonn. L’americana comincia a far paura con un quinto posto che rappresenta lo specchio della sua volontà di tornare in alto nonostante i guai fisici che continuano a perseguitarla. Continua ad andare male invece Tina Maze, soltanto dodicesima, mentre Maria Riesch ha gettato al vento la possibilità di un prestigioso tris con un grave errore all’inizio del piano finale che l’ha retrocessa al diciannovesimo posto quando in realtà lottava per la vittoria.
In casa Italia si registrano i miglioramenti di Verena Stuffer. La forestale altoatesina, nona al traguardo, raccoglie il suo miglior risultato in carriera nella specialità. «Ho commesso ancora delle imperfezioni, però sento che le cose stanno migliorando», ha afffermato Verena al traguardo. A punti vanno pure Francesca Marsaglia, ventunesima nonostante un brutto errore di linea sul piano e Nadia Fanchini ventisetteima. Fuori dalle trenta Elena Curtoni, Lisa Agerer, Camilla Borsotti, ritirate Daniela Merighetti ed Elena Fanchini.
I due circuiti fanno ora ritorno in Europa. La coppa uomini sarà in Francia, in Val d’Isère sabato e domenica prossima con un gigante e con uno slalom speciale.
Le ragazze, invece, faranno tappa in Svizzera, a Sankt Moritz con un supergigante e un gigante, sempre previsti per sabato e domenica.
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