Gioco
Striscione per Madiba, cori per Berlusconi, niente buu a Balo
LIVORNO. C'è anche il cuore dell'Armando Picchi nell'impresa amaranto. C’è il calore, la passione, l’amore. E c’è soprattutto la voglia di dimenticare tutti insieme il disastro di Verona. Il Livorno...
LIVORNO. C'è anche il cuore dell'Armando Picchi nell'impresa amaranto. C’è il calore, la passione, l’amore. E c’è soprattutto la voglia di dimenticare tutti insieme il disastro di Verona. Il Livorno ritrova il vecchio spirito grazie anche alla spinta dei tifosi, al fianco della squadra dall’inizio alla fine. Contro Berlusconi.
In curva Nord, dopo pochi minuti, spunta uno striscione: “Diffidati per volto travisato, non c'è giustizia in questo Stato”, chiaro riferimento ai recenti Daspo. Al 7’ la zampata di Balotelli colpisce gli amaranto, che però non affondano. Lo stadio lo capisce e canta, poi esplode dopo il colpo da biliardo di Siligardi. Sugli spalti non ci sono bandane, ma non possono mancare i cori contro Berlusconi.
La Nord rispolvera il vecchio “Mille euro di multa, perché no!?”, seguito dal classico “Berlusconi pezzo di m…”. E c’è anche uno striscione in salsa labronica: “DehCaduto”. Intanto in campo c’è solo il Livorno, trascinato dalla verve di Duncan e dal sinistro di Siligardi. Ma soprattutto da un atteggiamento opposto a quello con il Chievo.
Ciao “Madiba”. Nella ripresa ecco uno striscione per Nelson Mandela, scomparso giovedì: “Ciao Madiba” si legge al centro della Nord, un messaggio tanto semplice quanto significativo.
E lo stadio risponde con un lungo applauso per il simbolo del movimento anti-apartheid. I decibel raggiungono Picchi altissimi dopo il 2-1 di Paulinho, che infila Gabriel e apre i sogni di una città intera. Anche perché la reazione della squadra di Allegri, spenta e priva di idee, è sterile. E lo spicchio rossonero urla: “Tirate fuori i c…, fuori i c…!”.
L’unico in grado di sistemare le cose per il Milan sembra Balotelli, che infatti si inventa il pareggio con una punizione meravigliosa. Il 2-2 non spenge però l’entusiasmo del popolo amaranto. E dopo il triplice fischio c’è spazio solo per gli applausi. Lo spirito amaranto è tornato. Il Livorno di Nicola è tornato.
Balo non fischiato. Ma c’è un particolare da sottolineare nel contorno della sfida di ieri. Balotelli, fischiato e preso di mira in quasi tutti gli stadi italiani, non è stato oggetto di cori da parte della curva Nord amaranto. Nessun “buu”, nessuna provocazione. Finalmente.
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