Gioco
Gli unici Allegri sono amaranto
Balotelli salva il Milan da un gran Livorno. E Nicola esce dalla mini-crisi ancora più solido
LIVORNO. Bentornato caro, vecchio Livorno. Quanto ci eri mancato a Verona. Squadra di leoni, che morde le caviglie, che azzanna, che getta il cuore là dove non ci arriva il curriculum. E finisce 2-2 solo perché dall'altra parte c'è Mario Balotelli, anzi, SuperMario, perché quando è in queste condizioni non lo fermi nemmeno col bazooka. Questa è la classica partita dove il tabellino andrebbe aggiornato: Livorno-Balotelli 2-2.
Avanti Nicola. Siamo felici per tre ragioni. 1) Il Livorno muove la classifica e ne aveva bisogno, 2) La squadra ritrova fiducia e ne aveva bisogno al quadrato. 3) Davide Nicola resta ben saldo al suo posto e ne avevamo tutti bisogno al cubo. Ci fidiamo del presidente quando in settimana ha detto "mai pensato di esonerare Nicola, mai contatto nessun altro allenatore" e vogliamo pensare che questa sarà la linea che adotterà fino al termine della stagione.
Al di là del risultato. La fiducia a tempo è solo una zavorra per chi ogni giorno lavora al campo, giocatori compresi. Anche perché alla resa dei conti il Livorno ha fallito due partite: a Bologna e a Verona contro il Chievo. Non può bastare per gettare nel cestino il presente e il futuro.
Il Livorno ha fatto risultato con le idee di Nicola, col suo modo di intendere calcio. Di fronte alla prima, vera difficoltà, Nicola ha risposto con gli attributi uscendone addirittura più forte davanti agli occhi della squadra.
Stretto a noi. Emozioni. Se proprio dobbiamo trovare una squadra alla quale sta stretto il 2- 2, beh, questa è il Livorno. E non solo perché Balotelli ha pareggiato sul tramonto della partita su punizione, quando su azione i rossoneri sbattevano la testa a ogni angolo. Ma anche perché il Livorno ha mostrato maggiore compattezza, capacità di chiudersi e ripartire, solidità in ogni reparto.
Molto bene Duncan il cui rientro ha regalato una marcia in più al Livorno: se sta bene, è indispensabile. Ottimo Luci, coraggioso Schiattarella, spettacolare Paulinho. E la gran bella notizia è che abbiamo ritrovato Luca Siligardi, alla sua prima partita "alla Siligardi". Quel gol non è un caso, e con un pizzico in più di lucidità avrebbe anche potuto fare doppietta e chiudere il conto sul 3-1 a 10' dalla fine.
Il Milan è stato solo Balotelli. Imbarazzanti i due centrali Mexes e Zapata, fumoso El Shaarawy, sparito col passare dei minuti Kakà, piatto Montolivo, pachidermici Nocerino e Poli, anche (sia chiaro) per merito del Livorno che ha saputo giocare (come nel suo dna), senza far giocare l' avversario. E buon per Allegri che Mario era in serata, sennò per il Milan poteva finire male, ma molto male.
Un altro Livorno. È bastato un giro di orologio per capire che questo era un altro Livorno. E non parliamo di tattica o del fatto che c'era Duncan al posto di Greco in mezzo al campo: parliamo dello spirito, degli occhi della tigre. Ricordate il dato dei falli a Verona? 1 nel primo tempo, 4 in tutta la partita. Bene, stavolta gli stessi 4 falli il Livorno li aveva commessi dopo 8'.
Si dirà: ma in quelli 8' il Livorno ha anche preso gol. Vero, ma è stato quasi un caso, come vedere un girasole nella savana. Il Livorno su quell'azione ha commesso una serie di errori banali (prima Coda fuori posizione, poi Schiattarella saltato da Kakà, quind Bardi impreciso nell'uscita, infine Ceccherini poco presente su Balotelli) e mai vantaggio fu più immeritato. Quel gol poteva dare una mazzata al Livorno e invece la squadra di Nicola è andata a dritto, col suo passo, macinando gioco e senza soffrire. Il gol di Siligardi al 26' è stato il giusto premio.
Nella ripresa è arrivato addirittura il 2-1, con assist di “Sili” e diagonale di Paulinho, per il tripudio dei 18mila. Allegri a quel punto ha gettato dentro anche Niang passando a una sorta di 4-2-3-1 tanto sbilanciato quanto improduttivo. Solo Balotelli poteva spezzare il sogno amaranto e infatti è stata una sua punizione micidiale a mettere il marchio sul 2-2. E meno male che nel finale un altro siluro di SuperMario si è stampato sulla traversa. Sarebbe stata un’ingiustizia.
Avanti Livorno, il tuo campionato riparte da qui. Con fiducia, cuore, orgoglio. Aspettando i rinforzi di gennaio.
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