Gioco
«Dalla società aspetto 3 acquisti Ma il mio Livorno non è in crisi»
Nicola: «Solo a Verona abbiamo steccato, ci mancano 2 punti e il gruppo deve imparare a gestirsi Oggi serve l’aggressività e la voglia, dovremo limitare il possesso palla del Milan e poi colpirlo»
LIVORNO. Questo, per Davide Nicola, è il momento più delicato e difficile del suo anno e mezzo amaranto. Lunedì c’è stato l’incontro con Spinelli, «un confronto per capire il brutto ko con il Chievo». Oggi c’è il Milan, «un’altra big nel nostro percorso». E a gennaio ci sarà il mercato di riparazione: «Io non vedo tutto nero come altri. E in classifica ci mancano due punti: uno con il Verona e uno con la Samp. Ma, come hanno dichiarato il presidente e Capozucca, servono 3 rinforzi. Giovani o esperti? Non mi interessa, devono solo darci una mano. Sappiamo di dover completare questo organico per essere più competitivi, qui c’è una linea di pensiero comune. A volte, in questa prima parte di stagione, abbiamo giocato con nove undicesimi dello scorso anno. E non affrontiamo l’Empoli ma il Milan…». Davide, riprendiamo il summit di Genova. «Spinelli voleva tornare sulla sconfitta di Verona. Non ero lì per giustificarmi, ma per esprimere la mia opinione su quella sfida. Con il Chievo non abbiamo messo in campo le nostre armi: nelle precedenti 3 gare avevamo anche speso molte energie psico-fisiche, dobbiamo imparare a gestirle meglio. Comunque è normale sbagliare qualche partita nell’arco di un campionato». In questi giorni la città si è schierata al tuo fianco: sensazioni? «Mi fa piacere, ma questo non è un lavoro individuale. E i tifosi apprezzano l’atteggiamento della squadra. Però voglio sottolineare un altro fatto di questa settimana». Prego. «Qualcuno ha tirato fuori presunti attriti tra il sottoscritto e Perotti: non è vero, è assurdo, è una stupidaggine. Sono parole di Spinelli? Mi sembra strano, comunque chiederò a lui». Torniamo al campionato. Con il Chievo ha stupito tutti il dato dei falli: solo 5 fatti e 25 subiti. «Abbiamo riflettuto su questo non tanto per il numero di falli, ma per il mancato confronto fisico. A Verona non siamo scesi in campo con la giusta aggressività». Che non dovrà mancare invece col Milan. «Esatto, dovremo limitare i rossoneri e poi colpirli. E sono sicuro che ci riusciremo. Servirà una grandissima prestazione dal punto di vista della voglia». Ma la squadra di Allegri, rigenerata dopo un inizio di stagione nero, non è il migliore avversario in questo periodo. «Ha avuto qualche problema, ma è in ripresa e ha grandi qualità. Gioca in modo simile alle altre big già incontrate, porta tanti elementi in fase offensiva e accetta l’uno contro uno. Noi cercheremo di fare una prestazione all’altezza della situazione». Però il Livorno, con le grandi, ha collezionato 4 sconfitte su 4 senza riuscire a segnare. «Dobbiamo migliorare proprio con queste squadre, dato che finora abbiamo raccolto punti solo con quelle che lottano per la salvezza. Insomma, non possiamo pensare di mantenere la categoria facendo risultato solo con le realtà del nostro livello». Come sta Greco, inserito tra i convocati nonostante qualche guaio fisico? «Oggi (ieri, ndr), per il terzo giorno consecutivo, non si è allenato con il resto del gruppo a causa del mal di schiena. Vedremo». Esiste un problema Bardi? «Assolutamente no, Francesco è un portiere affidabile. Però dobbiamo riprendere un ragionamento: se si decide di puntare su 6-7 giovani di prospettiva, allora bisogna mettere in conto alti e bassi. Bardi è responsabile solo di un paio di gol presi in questa prima parte di stagione, ma spesso è stato decisivo».
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