Il Tirreno

Livorno

Spinelli: tutto chiarito con Nicola

di Fabrizio Pucci

«Felice del nostro incontro, ripartiremo dal Milan e voglio una reazione . E non ho mai telefonato ad altri allenatori»

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LIVORNO. Una notte e una mezza giornata di tempesta. Poi il sereno. Il presidente Spinelli è così. Prendere o lasciare. Quando al Livorno capita di perdere male il patron si deprime. Vede nero, ma poi l'amaranto torna in superficie e riparte. E' come scalare la marcia per far rirpendere giri al motore e poi innestare la presa diretta. Lunedì la cena della riconciliazione con il Livorno alla presenza di Davide Nicola. Un faccia a faccia corretto, senza angoli da smussare. C'è sintonia tra il presidente e l'allenatore. L'amarezza è passata. E' un inizio settimana di fieri propositi. Di impegno sul campo e di lavoro al mercato di gennaio perché la squadra può e deve dare di più e comunque va rinforzata prima possibile.

Ieri mattina il presidente ha ripreso la parola. Con calma ha ripercorso con la memoria i duue giorni più difficili di un 2013 denso di soddisfazioni: «Sono contento di aver incontrato Nicola che è venuto a trovarmi a Genova. E' stato un confronto franco e costruttivo». Spinelli aggiunge: «Ho cercato di capire i motivi della disfatta di Verona perché non riuscivo a capacitarmi di una prestazione così incolore. Con Davide il chiarimento è stato definitivo e su tutta la linea». Tutto vero, la parola esonero è balenata nella mente di Sciu Aldo oppure no? Il presidente esclude categoricamente: «Non mi sono mai permesso di contattare nessun allenatore. Reja, Di Carlo, Ballardini: non ho chiamato nessuno. Sarebbe stato irrispettoso nei confronti del nostro tecnico alzare la cornetta per cercare un suo eventuale sostituto». Eppure certi nomi erano circolati: «E' vero, ma sono stati messi in giro ad arte. Sono state dette e scritte alcune inesattezze. Ma questo non è un problema. Guardiamo avanti e pensiamo alla partita con il Milan».

Il presidente saluta. Sembra un'altra persona rispetto a quella avvicinata domenica alle cinque del pomeriggio al Bentegodi. Nel Livorno le componenti remano dalla stessa parte. Adesso i tifosi si atttendono una doppia risposta. Sul campo dalla squadra che è chiamata a mostrare gli occhi della tigre nell'anticipo di sabato contro il Milan per cercare di conquistare quel risultato positivo che manca dal 3 novembre (successo sull'Atalanta). E nella stanza dei bottoni dove sono state messe a punto le strategie di mercato. La campagna di rafforzamento dovrà essere robusta e contestuale allo sfoltimento della rosa con la partenza di giocatori che fino ad ora hanno fatto la spola tra panchina e tribuna. Il margine di errore si è assottigliato. Sarà un dicembre caldo. Molto caldo.

Piccini stop. Amaranto due volte in campo nella giornata di ieri. Al mattino palestra ed atletica, nel pomeriggio, schemi e gruppo diviso in tre parti per svolgere alcuni esercizi di tattica. Cristiano Piccini, reduce dall'infortunio di Verona, è stato visitato dall'ortopedico di fiducia della società , il professor Lamberto Felli. Al giocatore è stata riscontrata una lesione alla capsula legamentosa della caviglia sinistra. Il giocatore inizierà la fase di rieducazione allo studio Fisiomed. Tra una settimana nuova visita di controllo. Per Piccini è previsto uno stop di venticinque giorni.

Galà ai Pancaldi. Ieri sera è andato in scena il primo evento «natalizio» nell'elegante sede della Pancaldi meeting conference sul viale Italia. Si trattava della cena di beneficenza organizzata dai giocatori del Livorno in collaborazione con il reparto di Pediatria dell'Ospedale di Livorno per sostenere la ricerca sulla Fop (fibrodisplasia ossificante progressiva) che ha colpito il figlio di Andrea Luci. La somma raccolta tra i partecipanti e dall'asta di maglie di serie A andrà. tramite la onlus Live, alla ricerca sulla Fop. Alla serata hanno partecipato tutti i giocatori del Livorno, i dirigenti ed alcuni grandi ex come Igor Protti e Cristiano Lucarelli. Presentatore dell'evento il comico di Zelig e Colorado Giovanni Bondi. Il locale della "Pancaldi meeting conference" è stato gemtilmente messo a disposizone della società amaranto dalla "Eventi Italia".

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