Gioco
Per Filippo Lari una gioia «do Brasil»
Atletica: il saltatore in alto livornese conquista la medaglia d’oro alle Gymnasiadi di Rio con un balzo a 2.09
LIVORNO. La notizia, quella più attesa, la più bella, arriva direttamente per telefono dal diretto interessato, andando a evidenziare le carenze di comunicazione attraverso i canali ufficiali per un paese come il Brasile che si appresta a ospitare i mondiali di calcio e l’olimpiade. Filippo Lari, il giovanissimo saltatore in alto in forza all’Atletica Livorno, a conclusione di una stagione splendida, anche se altalenante, ha confermato le sue capacità negli appuntamenti veri, quelli che contano, conquistando a Brasilia la medaglia d’oro nell’atletica all’ edizione numero 15 delle Gymnasiadi estive, una sorta di olimpiade studentesca per i ragazzi tra i quattordici e diciassette anni di età. Una rassegna che nel corso degli anni è stata limitata all’atletica leggera, al nuoto e alle discipline ginniche. Una quarantina i paesi aderenti per questa edizione che l’Italia ha affrontato con una quarantina di presenze. Una spedizione massiccia ma che ha ripagato ampiamente lo staff azzurro con i nostri azzurrini che sono andati a collezionare numerosissimi podi, fra questi quello conquistato dal nostro talentuoso biancoverde che si è messo al collo la medaglia coniata con il metallo più prezioso. Filippo Lari, studente dell’Istituto Tecnico, ha avuto ragione di un fastidioso vento che prendeva d’infilata la pedana, e soprattutto di atleti anche più quotati alla vigilia, a iniziare dall’altro azzurrino Michele Longhi approdato al terzo posto. Il livornese si aggiudicava pertanto la vittoria con la misura di m. 2,09, stessa quota valicata nella rassegna mondiale di categoria a Donetsk, dove giunse decimo;: il bielorusso Pavel Seliverstau si è fermato a 2,06. Grande soddisfazione in casa bianco verde per questo ennesimo successo il cui merito va condiviso anche con il suo tecnico Fabio Canaccini capace di stimolarlo e motivarlo in un periodo in cui si pensa già alla preparazione per la stagione agonistica che verrà. Un ricordo e un pensiero anche per il suo Il suo primo tecnico Vittoriano Drovandi, recentemente scomparso, al quale sono legate le fortune della grande scuola livornese del salto in alto: da quest’anno è passato sotto le cure di Fabio Canaccini.
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