Gioco
Pareggite acuta e stavolta la Roma ha rischiato il ko
La squadra di Garcia salva l’imbattibilità con un bel finale ma lo sprint è finito, perlomeno finché non torna Totti
ROMA. La pareggite colpisce ancora, dopo il quarto di fila seguiti a 10 vittorie viene quasi da pensare che adesso la Roma farà altrettanti X...
In realtà, questa volta la Roma rischia forte di inaugurare un’altra casella, quella delle sconfitte, e schiva per un pelo il primo ko stagionale. Ci pensa Strootman a strappare il punticino al 90' abbondante: il pareggio è meritato ma Garcia dovrà capire perché i suoi si sono svegliati solo dopo aver preso lo schiaffo dell'1-0.
I giallorossi regalano tutto il primo tempo all'Atalanta e confermano anche a Bergamo che senza Totti - doveva rientrare nella prossima in casa con la Fiorentina, ma non è detto che sarà così - l’attacco è prevedibile, lento e poco produttivo se non quando Gervinho azzecca lo spunto e riesce a fare “mis-match”. Per quasi un'ora la Roma si è affidata ai lanci lunghi, c’è voluto l'ingresso di Pjanic per riprendere il filo del gioco veloce e palla a terra.
L'Atalanta ci ha messo del suo: nonostante le assenze ha sfoderato una prestazione aggressiva, come spesso le capita in casa. Nel finale i bergamaschi hanno pagato l'infortunio di Moralez: l'argentino è rimasto in campo perché i cambi erano finiti, costringendo di fatto i nerazzurri a giocare in dieci proprio nei minuti finali, quelli cruciali; resta il fatto che il pareggio è buono oltre ad essere giusto, per quello che ha fatto nell’ultima mezz’ora la Roma avrebbe potuto anche vincere.
Garcia preferisce in avvio Bradley a Pjanic non a posto, Marquinho affianca Gervinho e Florenzi nel tridente. L'Atalanta risponde con una difesa d'emergenza: Colantuono è costretto a inventare Cazzola nel ruolo di centrale, a destra c'è Scaloni nonostante nemmeno lui sia al top. La Roma apre le ostilità con una botta di di Marquinho da fuori, replicata poi da una serie di conclusioni dalla distanza che testimoniano la difficoltà di entrare in area: in sostanza l’unica vera occasione del primo tempo la creano i nerazzurri che al 26’ colpiscono un palo con una deviazione di Denis su tiro violento di Brienza.
L'equilibrio - in verità abbastanza statico, la partita è tutt’altro che entusiasmante - si spezza al 50' nel modo più inatteso. Brivio batte forte e basso una punizione dalla distanza, la palla rimbalza davanti a De Sanctis e lo inganna: 1-0 per l'Atalanta. Garcia reagisce innestando la trazione anteriore: dentro Ljaljic al posto di De Rossi, la Roma passa al 4-2-4; solo per pochi minuti, però, perché poi Pjanic rileva Marquinho e in questo modo si ripristina il tridente, con il bosniaco che agisce in appoggio.
La Roma inizia il forcing ma riesce solo a collezionare angoli e mischie. Ljajic innesca il destro al 71' ma la palla sorvola la traversa; Gervinho si sveglia e inizia a puntare la difesa atalantina che però riesce sempre in qualche modo a respingerlo, poi Bradley segna di testa ma è in fuorigioco. I minuti scorrono e la tensione in campo sale, Colantuono si fa scappare una parola di troppo e Damato lo caccia. All'85' Consigli respinge d'istinto il colpo di testa ravvicinato di Florenzi; sembra finita ma allo scadere Strootman gira in rete l'assist dal fondo di Ljajic. La Roma salva la fedina penale, ma la Juventus scappa.
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