Il Tirreno

Livorno

La Lucchese cala il poker contro la Fortis

di Luca Tronchetti

Sesto successo consecutivo al Porta Elisa per i rossoneri che strapazzano i mugellani e tornano a due punti dalla capolista

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La più bella Lucchese dell’anno cala il poker contro l’irriconoscibile Fortis Juventus imbattuta da 11 turni, che nelle ultime 7 partite aveva subito soltanto 2 reti e non aveva mai perso in trasferta. La sesta vittoria interna consecutiva riavvicina i rossoneri alla testa della classifica - ora a due punti dopo il pari della capolista Correggese che rischia anche 3 punti di penalizzazione per il tesseramento di un calciatore senegalese over schierato in una partita come under - e testimonia l’unità di un gruppo che s’identifica con il suo allenatore Guido Pagliuca. Un tecnico che è riuscito a dare a questa squadra un volto, un’anima e un gioco piacevole e proficuo nonostante una rosa risicata che la società ha promesso di completare con l’innesto di tre elementi. In settimana dovrebbe arrivare il centrocampista di regia Riccardo Calcagni, 19 anni, cartellino del San Sisto (Eccellenza umbra) e punto di forza del Deruta (serie D girone E), pescato dal direttore generale Giorgio Rosadini profondo conoscitore del calcio umbro-valdarnese. Per quanto riguarda l’attaccante - oltre a Lorenzo Spanu, 24 anni, ex Borgo a Buggiano, pupillo di Pagliuca (sarà liberato dal RapalloBogliasco entro il 17 dicembre) - è in pole position Massimo Perna, 33 anni, più di 200 partite tra C1 e C2, svincolato la scorsa settimana dalla Turris 1944 (serie D girone H) dove ha messo a segno 9 gol in 11 partite.

Un derby senza storia. Tra rossoneri e biancoverdi - tra l’altro gemellati dal tifo - non c’è storia. Perché i padroni di casa sono concentrati e tonici mentre gli ospiti, che tengono in panchina gli elementi più rappresentativi (la punta Lombardi e il centrocampista Reccolani) paiono svagati e quasi rassegnati. Pagliuca rinuncia dall’inizio a Tarantino e piazza davanti al «folletto» Chianese la coppia Caboni-Pecchioli. Dopo un paio di topiche del baby portiere Cardelli e con l’ex Rossi richiamato e poi sostituito da mister Bonuccelli ecco la punizione a giro di Chianese - identica a quella realizzata la passata stagione al Pro Piacenza - che passa attraverso una selva di gambe e s’infila alla sinistra dell’ estremo ospite.

Da un portiere a un altro. Il dominio assoluto dei padroni di casa rischia di naufragare di fronte a una sciocchezza in fase difensiva di Nolé e Terlino che porta Silvestri a calciare un rigore in movimento all’altezza del dischetto. Ma a difesa dei pali c’è un portiere sicuro e affidabile come Casapieri che in tuffo compie il miracolo salvando un gol già fatto. Lo stesso attaccante biancoverde diventa protagonista in negativo della sfida quando, già ammonito, commette il secondo fallo davanti agli occhi dell’arbitro lasciando per oltre un tempo i borghigiani con l’uomo in meno.

Senza freni. La ripresa è un monologo rossonero e l’ingresso tra gli ospiti di una punta (Lombardi) in luogo di un centrocampista (Serotti) facilita il compito ad Aliboni e compagni che dopo 3’ chiudono la pratica con una conclusione di Lo Sicco nell’area piccola. Ci pensano poi il solito Nolé e il neo entrato Tarantino ad allargare il solco e spegnere sul nascere ogni velleità ospite.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web