Gioco
Il Milan sulle spalle di Allegri e Kakà
Nuovo caso Balotelli: turbolenta ma preziosa vittoria a Catania
CATANIA. Due indizi non fanno una prova ma quasi, vedremo sabato a Livorno. Malgrado il caos di veleni, guerre e armistizi, malgrado gli infortuni in sequenza e il pessimo girone di andata, il Milan sta tornando. Sbloccatisi in Champions, i rossoneri ispirati da Kakà trovano la prima vittoria esterna anche in campionato, a Catania e in brillante rimonta. Sicuro merito di un Allegri che malgrado le perenni voci di siluramento continua ostinatamente a lavorare e forse comincia a raccoglierne il frutto.
Contraddizioni e turbolenze, peraltro, non mancano nemmeno al “Massimino”, a cominciare dall’ennesimo calo Balotelli: il centravanti sbaglia un paio di gol semplici, trasforma la punizione del 2-1 e litiga con avversari e pubblico, Allegri lo sostituisce dopo le scintille con Spolli accusato di avergli rivolto una frase razzista (vedi articolo a parte nella prima di sport) e lui replica ai fischi indicando con le dita il 3, ossia il numero di gol inflitti ai padroni di casa.
Scenario tutt'altro che sereno pure per i rossazzurri, inchiodati in fondo alla graduatoria: non bastano l'ennesima rivoluzione di formazione e nemmeno il vantaggio iniziale firmato da Castro, presto pareggiato da Montolivo. Nella ripresa il Catania cerca con un più cauto 4-5-1 di conservare almeno il pareggio ma alla lunga il possesso palla rossonero pesa, anche se il 2-1 arriva solo su calcio piazzato e con l’evidente complicità di Andujar. Dopodiché l’espulsione - forse affrettata - di Tachtsidis autore di un'entrata più scomposta che violenta sul solito Balotelli toglie ai siciliani le ultime chances. Kakà - di nuovo il migliore - firma il 3-1 e tutti a casa.
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