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Livorno

Greco: ora nessun dramma, ripartiamo

dall’inviato
Greco: ora nessun dramma, ripartiamo

«Approccio sbagliato, ma è la prima volta che ci succede. Parliamo tra di noi e sotto col Milan»

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VERONA. Sguardo deciso, quasi arrabbiato. Un 3-0 che Leandro Greco accetta, ma non subisce. Secondo lui non servono rivoluzioni. I drammi sono da evitare. Serve riflettere e guardare avanti, perché il Milan è dietro l'angolo e quello che è successo contro i gialloblù . Già, ma cosa è accaduto? «Abbiamo sbagliato approccio alla partita -ammette - Ed è la prima vera volta in cui entriamo in campo senza la giusta determinazione».

In realtà il Livorno aveva giocato assai male a Napoli contro la squadra di Rafa Benitez. Ma la forza di Hamsik e compagni è ben diversa da quella dei ragazzi di Corini. In più questo era uno scontro diretto da giocare senza dubbio in maniera diversa. «È vero - riprende il centrocampista - quella col Chievo era una gara delicata. Siamo ancora a dicembre, ma si tratta di una squadra che lotta per la salvezza come noi. Abbiamo commesso errori su cui dobbiamo riflettere». E il primo, probabilmente quello più importante, è stato l'inizio poco convinto che ha lasciato spazio al Chievo. «Un errore che può succedere, a cui dobbiamo rimediare da subito. Già dalla prossima gara». Poi Greco commenta un dato emblematico di questa partita: il secondo fallo commesso dal Livorno al 20' del secondo tempo. Lui alza gli occhi, allarga le braccia e dice: «È un segnale evidente del fatto che ci sono mancati mordente e cattiveria per lunghi tratti della gara. Difficile trovare un perché. Dobbiamo riflettere tra di noi è ripartire a lavorare».

Andreas Quirici

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