Gioco
I livornesi sfiorano il miracolo contro la leader solitaria
TORTONA. Solo per un soffio, non si è materializzato il miracolo sportivo sotto l’albero. Sul parquet della quotatissima Derthona, leader solitaria in graduatoria, il Don Bosco, incerottato ed...
TORTONA. Solo per un soffio, non si è materializzato il miracolo sportivo sotto l’albero. Sul parquet della quotatissima Derthona, leader solitaria in graduatoria, il Don Bosco, incerottato ed incompleto, è andato ad un passo dal 'colpo del secolo'.
La squadra piemontese, al suo nono successo di fila, si è imposto 80-72. Gli ospiti, privi dell’infortunato pivot Benvenuti, e con giocatori chiave (Sanguinetti su tutti) non al top della condizione fisica, hanno messo non poca paura ai più titolati antagonisti. A 2'05 dalla fine della gara, la tripla di Gigena ha consentito ai rossoblù di ridurre il margine e di portarsi a sole tre lunghezze di ritardo (73-70). Nell’azione successiva, però, Rotondo non ha fallito da sotto misura. Sotto 75-70, Mazzantini non ha trovato la via del canestro. Dall'altra parte, invece, è andato a bersaglio, a 52’ dalla sirena, Vitali. In ritardo 77-70 e stremati per gli sforzi profusi in precedenza, i livornesi non hanno trovato nuove risorse e sono stati costretti ad alzare bandiera bianca.
Per il Don Bosco, comunque, una sconfitta rimediata a testa altissima. Sul terreno tortonese “Uccio Camagna”, i labronici hanno confermato, almeno dall’11' in poi, gli alti livelli di gioco espressi, otto giorni fa, nel vittorioso confronto casalingo con Pavia. La crisi ed i modesti risultati propri della parte centrale del girone d’andata (cinque sconfitte consecutive fra la sesta e la decima giornata) sono ormai alle spalle. A Tortona, la sfida si è di fatto decisa nel primo quarto. L’approccio sbagliato dei tirrenici, incapaci, nei primi 10' di mordere in difesa e di segnare con continuità, hanno spianato la strada ai validi padroni di casa, trascinati da un superbo Samoggia. Al 10', sul 34-15, il Derthona ha toccato il massimo margine. Poi, di colpo, il Don Bosco è cresciuto in modo esponenziale.
L’aggressività evidenziata dai rossoblù nella propria metà campo ha creato, dal secondo quarto in poi, non pochi imbarazzi ai piemontesi. Il Don Bosco, guidato da Gigena, Mazzantini, Artioli, Lemmi e Vallini, ha rosicchiato il margine, riaprendo i giochi. La squadra livornese, nell'ultimo quarto, ha ripreso il suo esaltante inseguimento, che però si è esaurito troppo presto, sul 73-70.
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