Il Tirreno

Livorno

All’assalto del Chievo per cambiare la storia

di Alessandro Bernini
All’assalto del Chievo per cambiare la storia

Cinque precedenti al Bentegodi, cinque sconfitte: ma oggi i punti valgono doppio Nicola ritrova Paulinho e gli affianca Siligardi, a centrocampo torna Duncan

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LIVORNO. Andiamo all’assalto della storia. Ci siamo abituati a combatterla, ci ha respinti per anni, per decenni, poi l’abbiamo sconfitta. La storia siamo noi, come dice De Gregori, e allora alziamoci e andiamo a cambiarla. Cinque partite sul campo del Chievo, cinque sconfitte, mai una mezza gioia: è il momento di andare a piantare la bandiera amaranto anche sul prato del Bentegodi.

Oggi non è partita da “abbiamo giocato bene però...”. No. Oggi giocar bene è un optional, o comunque può essere il mezzo col quale ottenere il fine. Contro l’Inter e la Juventus, il Livorno ha raccolto applausi, strette di mani e saluti. Contro il Chievo bisogna raccogliere punti. Anche se “bisogna” è sempre una parola brutta, perché sembra di mettere con le spalle al muro un gruppo che in campo dà sempre l’anima e quando non ci arriva... è perchè proprio non ci arriva. D’altronde questa è la serie A.

Il Chievo più di noi ha l’abitudine a giocare queste partite. Negli ultimi 13 anni, hanno disputato 12 campionati di serie A. Ogni stagione uno pensa “sì, vabbè, ma poi le favole finiscono, quest’anno tocca a loro...” e poi invece il Chievo è sempre lì. Sembravano al capolinea, invece il ritorno di Corini in panchina ha dato nuovo animo a questo gruppo che ha subito liquidato il Verona.

Il Livorno invece ritrova Paulinho e con lui davanti ci sentiamo più sicuri, meno leggeri. Nicola gli mette a fianco Siligardi, uno che può fare danni come la grandine se riesce a prendere in velocità Cesar e soprattutto Dainelli. In panchina, ma pronto per l’uso c’è Emeghara di cui abbiamo già detto abbastanza in questi giorni: lo aspettiamo, attendiamo la sua zampata.

La novità (lieta) è il ritorno in mezzo di Marco Biagianti, uno che c’è mancato come un ombrello sotto il diluvio. E meno male che il Livorno lo ritrova proprio nel giorno in cui manca Luci. Torna al centro della difesa Emerson, gli fa spazio Rinaudo, mentre Schiattarella si prende la fascia destra. Qualche dubbio a sinistra, con Mbaye che ha qualche chance in più di Gemiti ma attenti alle sorprese. Molto dipenderà anche dal Chievo, con Corini che ha fatto pretattica in settimana svariando dal 3-5-2 al 4-3-3.

A Verona quest’anno ci hanno già rapinato un punto, con quel rigore-cadeau sul tuffo di Toni. Riprendiamoci il maltolto. Per cambiare la storia.

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