Spinelli è soddisfatto. Più o meno...
«Ho fatto i complimenti ai ragazzi. Però sbagliamo sempre l’ultimo passaggio»
LIVORNO. A fine partita il presidente è su di giri: «Ho fatto i complimenti ai ragazzi - dice - ma sono pure incazzato in senso buono. Il motivo? Non è possibile continuare a giocare bene senza fare punti». Spinelli argomenta: «Il guaio è che in serie A come sbagli vieni punito anche perché capita che di fronte ci siano fior di campioni».
Il presidente stila già il programma di lavoro settimanale: «Nei prossimi giorni i ragazzi dovranno lavorare proprio su questa situazione tattica: l'ultimo passaggio del contropiede. Non so perché ma proprio sul più bello perdiamo lucidità ed è un peccato». Il patron prosegue la sua disamina: «Abbiamo un allenatore capace e una squadra forte che ha assimilato gli schemi del suo tecnico. Ma poi finiamo per perderci al momento di finalizzare. È successo a Milano due settimane fa e la storia si è ripetuta con la Juventus che abbiamo messo in difficoltà per un'ora».
Qualcuno ipotizza che l'assenza di Paulinho abbia abbassato il potenziale offensivo del Livorno. Spinelli risponde quasi d'istinto: «Ma no! Certo, Paolo da solo costituisce il 30/40% dell'attacco, ma più che un problema di qualità penso che sia una questione di scarsa attenzione che ci fa rovinare tutto».
Quando si gioca contro la Juventus è inevitabile parlare dell'arbitraggio, anche stavolta passato sotto il microscopio: «Ma no - chiarisce il presidente - l'arbitro è stato bravo e la Juventus è dieci volte superiore a noi, ma ripeto: dovevamo chiudere meglio quei contropiedi quando eravamo ancora sul risultato di 0-0».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
