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Livorno

Larcianese e Ponsacco regalano il duello più bello

Larcianese e Ponsacco regalano il duello più bello

Un emozionante 2-2 che dimostra, oltre alla tecnica, il grande cuore dei viola mentre i rossoblù confermano di poter chiudere il campionato in un amen

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LARCIANO. Lo spettacolare 2-2 maturato allo stadio “Cei” , oltre a gol , emozioni ed a un punto da non disprezzare per ciascuna squadra regala altre importanti certezze. La prima riguarda i padroni di casa che assieme alla tecnica, hanno dimostrato di avere anche cuore e di saper soffrire. Sull’altro si è invece definitivamente capito, ma forse non ce n’era bisogno che se il talentuoso Ponsacco si toglie un po’ di supponenza e presunzione di dosso, può chiudere il campionato in un amen. All’ingresso in campo il Ponsacco, spregiudicatamente disegnato da mister Lazzini schiera il trio delle meraviglie, Tamberi-Brega- Granito. Di contro Tognarelli, squalificato trainer dei viola, preferisce non far partire Cardillo davanti, optando per Landolina più avanzato e Citera in appoggio. L’avvio è a ritmi messicani. La Larcianese sorniona attende e l’undici pisano cerca con calma , forse troppo, lo spiraglio per colpire. Tamberi ci prova dalla distanza al 18’ e poco dopo Baldaccini salva a portiere battuto sulla riga la bordata di Di Gaddo. I viola però quando mettono la testa fuori fanno male come al 29'. Sulla respinta di Cappellini a seguito del calcio piazzato di Landolina , il giovane Giampieri calcia al volo senza timore spedendo la sfera nell’angolino alla destra del portiere. Il Ponsacco accusa il colpo ed al 37’ va nuovamente k.o. al termine della bella iniziativa di Landolina che serve in area l’accorrente Citera, bravo e freddo a battare Cappellini con un tocco velenoso. Nel secondo minuto di recupero però gli ospiti tornano a galla grazie alla deviazione sotto porta di Brega su cross di Granito. Alla ripresa delle ostilità la musica cambia perché il Ponsacco resta in dieci (ineccepibile doppio giallo a Barsotti al 52’) ma proprio in inferiorità numerica la corazzata rossoblù inizia a giocare da grande squadra. Il sinistro magico di Tamberi manda la sfera dove Colombo non può arrivare al 56 . Ma la capolista non si accontenta e alza il ritmo. Il neo entrato Beltrame costringe il portiere di casa alla plastica deviazione in angolo dalla distanza. Quindi è Brega a sbagliare di un niente la mira a Colombo battuto.

Roberto Grazzini

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di Redazione web