Gioco
Il novembre nero del Pontedera
Con la sconfitta casalinga con la neocapolista L’Aquila, i granata hanno raccolto appena un punto in quattro partite
PONTEDERA. L’Aquila vola davanti a tutti e lascia a terra il Pontedera. Al Mannucci la squadra di Pagliari diventa capolista col brivido. La doppietta di Del Pinto e l’acuto di Agnello sembravano condannare i granata alla disfatta. Nel giro di 5’ ci hanno pensato Regoli e Grassi ad accorciare le distanze e suonare la carica verso una rimonta miracolosa. L’impresa non è riuscita. E il Pontedera chiude il novembre nero con la prima sconfitta in casa, dove non perdeva da 11 mesi. Un solo punto in 4 partite è il bilancio impietoso che costa lo scivolone al quinto posto.
A Indiani non mancano le attenuanti. Tra infortuni e squalifiche è costretto a schierare una formazione che sa più d’esperimento, con molti giocatori fuori ruolo. In difesa mancano Vettori, Cianci e Pezzi, a centrocampo Caponi e Di Noia. Largo ai giovani granata allora, che partono a razzo con un bella conclusione di Bartolomei. I veri pericoli però arrivano dai micidiali contropiedi aquilani. Lenzi deve fare gli straordinari per chiudere lo specchio a De Sousa e Frediani. Ma al 14’ deve arrendersi sul colpo di testa ravvicinato di Del Pinto. La difesa pontederese è piazzata male sul corner e il centrocampista non sbaglia. Si sbaglia invece, e tanto, sul versante granata. Errori in disimpegno e qualche imprecisione favoriscono le ripartenze dell’Aquila. Lenzi salva la baracca al 33' in uscita su De Sousa e pochi minuti dopo Agnello sfiora il palo in diagonale. Per il Pontedera solo uno squillo di Grassi. Poi tanti tentativi dalla distanza, cercando di fruttare al massimo i pochi spiragli concessi dagli abruzzesi. La manovra è vivace ma poco lucida. Manca un uomo d’ordine come Caponi in mezzo al campo e Indiani prova a dare equilibrio al reparto abbassando Bartolomei davanti alla difesa e spostando Regoli interno destro di centrocampo. Per superare le linee aquilane però servirebbero i colpi degli attaccanti. E per poco la coppia Arrighini-Grassi non finalizza un’azione da urlo, con il capocannoniere garfagnino che si vede respingere il tiro da Testa in avvio di ripresa. Portieri sugli scudi: anche Lenzi deve superarsi sulla punizione di Carcione. Ma non può fare niente sul secondo colpo di testa di Del Pinto. Ancora micidiale nello stacco aereo su assist di Agnello. Dopo la doppietta del centrocampista Indiani manda dentro anche Picone in attacco, togliendo Romiti e arretrando Pastore. Neanche il tempo di assestarsi col cambio e L'Aquila dilaga grazie al jolly di Agnello, che trova l'angolino basso dai 25 metri. Partita finita? Macchè. Dopo le tre scoppole i granata si svegliano e accorciano subito con la volèe di Regoli in area di rigore. Due minuti dopo il Pontedera beneficia anche di un rigore per fallo di Di Maio su Grassi e le speranze di rimonta si fanno più concrete. L’attaccante segna, l’arbitro fa ripetere e dal dischetto fa di nuovo centro. Ma il triplo miracolo non riesce. Nonostante il lungo assedio, il quarto attaccante (D’Agostino) e i 6’ di recupero la remuntada resta un sogno.
Lorenzo Lazzerini
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