Sicurezza
Emerson e quel passaggio mancato
«Che rabbia. Loro hanno avuto la tranquillità di fare male, noi no»
LIVORNO. Emerson è amareggiato. Si presenta in mix zone scuro in volto. Per un'ora il Livorno grazie alla feroce applicazione degli schemi di Davide Nicola ha irretito i Campioni d'Italia e, come spesso succede contro la grandi squadre, proprio quando ha messo il naso fuori ha dovuto incassare il gol di Llorente.
Alla fine è stridente il confronto tra ciò che è stato e quello che poteva essere. Il brasiliano va subito al cuore del problema e spiega perché è rammaricato: «Peccato per quei contropiedi che abbiamo sprecato. Sono la dimostrazione che la Juventus ci ha concesso qualcosa e che noi siamo stati bravi a costruirci alcune situazioni interessanti. Ma sta proprio lì la differenza tra una grande squadra e una normale: noi abbiamo sbagliato l'ultimo passaggio, loro hanno avuto la tranquillità di farci male».
Un attimo di pausa poi il “puma” aggiunge: «È evidente che ci sono aspetti nei quali siamo migliorati e ce ne sono altri sui quali invece dobbiamo ancora lavorare ».
Emerson però vede il bicchiere mezzo pieno: «Teniamoci le cose buone di questa partita: la difesa ordinata, per esempio. Per un'ora non abbiamo mai sofferto. Il guaio è che alla lunga sono venuti fuori i valori. Purtroppo la Juventus è più forte».
Poi un messaggio anche ai compagni: «Dicono che la salvezza non passi attraverso queste partite. Non la penso così. Anzi. Da qui in avanti dobbiamo provare a conquistare qualche punto anche con le grandi, possiamo farcela. Sono convinto che questa sia la strada giusta anche perché la Juventus per piegare la nostra resistenza ha dovuto ricorrere a una grande giocata di uno dei loro campioni».
(f.p.)
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