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Livorno

E i bambini assediarono i loro idoli

E i bambini assediarono i loro idoli

«Terzo tempo» a Livorno, i giocatori bianconeri si prestano a foto e autografi

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LIVORNO. Un bellissimo finale per una bella partita, un tuffo nel fair play. Ieri a Livorno il calcio si è riappropriato della sua anima tutta sportiva attraverso l’entusiasmo dei bimbi, raggruppati a decine fuori dal Picchi ad aspettare i campioni della Juve e del Livorno. Un dopo partita, dalle 17 alle 18, da far invidia al miglior terzo tempo tipico della palla ovale. Il momento più emozionante è quello dell’attesa: i bimbi non stavano nella pelle, minuto dopo minuto guadagnano metri nel piazzale, avvicinandosi sempre di più al pullman bianconero, mentre poliziotti e stweard cercano di tenerli buoni. Il primo bianconero ad andare incontro ai piccini è il direttore sportivo Giuseppe Marotta, accompagnato dal questore Marcello Cardona. I due sono molto amici: «Lui è il capo della Juve», dice il questore ai bimbi prendendo Marotta sotto braccio. Cordiale e disponibile, il numero uno bianconero firma autografi e sorride ai flash. Poi sfilano tutti: Chiellini, Pirlo, Conte, Vidal, Pogba, Llorente,. Quagliarella, e poi i giocatori del Livorno, tutti assediati. Che bella festa.

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di Redazione web