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Doppio Ademi in rimonta, gioia azzurra

Doppio Ademi in rimonta, gioia azzurra

La Carrarese di Remo centra il secondo successo di fila: sotto nonostante la superiorità numerica, riesce a reagire

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CARRARA. Dalla depressione alla gioia, tutto cambia in quattro minuti, e così il ritorno di Remo allo stadio dei Marmi coincide con un sorriso ritrovato dopo un’eternità: dieci mesi (ultimo successo in casa, 20 gennaio...). E’ una mossa coraggiosa quella del tecnico azzurro: sotto di un gol (e rete presa in contropiede nonostante la superiorità numerica, ha davvero ragione quando dice che c’è ancora tanto da lavorare...), rimanda nella mischia il giovane Fatih Ademi, al quarto spezzone in stagione ma che a Busto Arsizio era andato decisamente male. Ma evidentemente qualcosa ci ha visto in questo attaccante proveniente dalla D, di origini macedoni, e la risposta è stata doc: doppietta, il primo gol di testa su cross di Mancuso, il secondo da rapace d’area di rigore, lesto a mettere dentro una palla vagante. Due vittorie in due gare per il Remo, cuore azzurro che in questo stadio è stato uno dei protagonisti degli anni d’oro, ma anche oggi ha la stessa grinta e i quattro polmoni, solo che gli servono per urlare ai suoi. A quota undici punti, la Carrarese respira; teoricamente è a un punto dai playoff, ma ora c’è soprattutto da trovare continuità e recuperare gli infortunati, poi si vedrà.

La Carrarese, in avvio, insiste con il 4-3-3, speculare al modulo dell’Alto Adige. Gli azzurri rispetto a Busto Arsizio partono un po’ più prudenti, cercano di aggirare gli ospiti puntando sugli esterni. Un lampo al 3’, lancio per Merini che da buona posizione in area non riesce a dare forza al tiro, centrale, Micai rimedia. Il ritmo è abbastanza blando, il gioco ristagna molto a centrocampo. L’unico tiro per mezz’ora è quello di Pederzoli, da trenta metri, che sibila di poco fuori. Poca intensità, più tattica che furore agonistico, senza movimento là davanti ci prova Geroni da 30 metri, un mancino velenoso che Miai mette in corner. Al 40’ fallaccio inutile dell’ospite Furlan su Dettori, lascia in dieci l’Alto Adige. Un primo tempo poco brillante dal punto di vista dell’aggressività e del pressing. In avvio di ripresa, la frittata: la squadra azzurra si fa trovare scoperta su un’azione di rimessa, Vassallo da sinistra scambia con Campo che appena dentro l’area insacca in diagonale. E’ il 7’, Remondina cambia, prima Ademi per Geroni, poi Vannucci, al rientro da un lungo infortunio per Trocar, con Benassi che torna al centro della difesa, e Belcastro per uno spento Calvi.

E’ quasi un monologo, grazie anche alla superiorità numerica. L’uomo della provvidenza si rivela il giovane Ademi, che al 30’ di testa è bravissimo ad anticipare il difensore su cross da sinistra di Mancuso, e di testa insacca sul primo palo. 1-1. Sullo slancio, la Carrarese insiste, e il Sudtirol praticamente fa harakiri, su conclusione di Merini il portiere rinvia addosso a un suo giocatore, la palla rimane a galleggiare in area, Ademi ringrazia e a porta vuota insacca. 2-1, per la gioia dei tifosi azzurri. Martin potrebbe pareggiare al 36’, ma da dieci metri sbaglia. Bene così.

Massimo Braglia

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