Gioco
Da bambino prodigio a nemico Chiellini esce tra i fischi dei tifosi
LIVORNO. Dagli applausi ai fischi in novanta minuti. Da ospite d’onore seduto in tribuna accanto a Spinelli e Diamanti per godersi la promozione in serie A in prima fila ad avversario nemmeno degno...
LIVORNO. Dagli applausi ai fischi in novanta minuti. Da ospite d’onore seduto in tribuna accanto a Spinelli e Diamanti per godersi la promozione in serie A in prima fila ad avversario nemmeno degno di essere salutato nonostante la maglia amaranto sulla spalla.
È la parabola malinconica di Giorgio Chiellini durante Livorno-Juventus. Quello che doveva essere il ritorno a casa del miglior prodotto calcistico di casa nostra si è infatti trasformato in uno strappo che forse solo il tempo riuscirà a ricucire. Anche perché che l’ex amaranto tenesse da matti a questo ritorno alle origini si sapeva. E durante la settima non lo ha mai nascosto, tanto da pubblicare sul suo profilo Twitter tutti gli articoli che parlavano di questo intreccio con il suo passato: ieri giovane promessa in maglia amaranto con la faccia da sbarbatello, oggi top player affermato e pilastro della nazionale.
Eppure la partita di Giorgione, adolescenza e primi passi da professionista in amaranto, era iniziata nel migliori dei modi: con un mazzo di fiori che il difensore della Juventus ha deposto prima dell’inizio del match sotto lo striscione del club intitolato Luca Rondina, il tifoso amaranto scomparso undici anni fa durante un tragico incidente stradale prima di una trasferta. Poi però quando la partita è iniziata e l’ex studente del liceo Enriques, che ha scelto una livornese come fidanzata, non ha fatto complimenti. Entrate dure, gomito largo per proteggere la palla e la solita energia che tanto piaceva ai tifosi del Picchi quando faceva avanti e indietro sulla fascia. Ma quello che ha fatto saltare i nervi ai più è stato il fallo nel primo tempo su Schiattarella, un’entrata a gambe unite che forse meritava l’ammonizione e che invece l’arbitro Massa nemmeno ha preso in considerazione. Tanto che per fermare il gioco e permettere l’ingresso del medico amaranto è stato necessario che i bianconeri mettessero la palla in fallo laterale. Ne è venuto fuori un faccia a faccia tra Schiatta e Chiellini che è durato qualche secondo. E dove gran parte del pubblico si è messo dalla parte del centrocampista napoletano. (f.l.)
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