Gioco
Col nuovo coach i gialloblù trovano la prima vittoria esterna
PAVIA. Il Piombino festeggia la sua prima vittoria esterna stagionale sul parquet di un Pavia che, per la verità, ha dominato per lunghi tratti dando l'impressione di poter controllare il match...
PAVIA. Il Piombino festeggia la sua prima vittoria esterna stagionale sul parquet di un Pavia che, per la verità, ha dominato per lunghi tratti dando l'impressione di poter controllare il match senza troppo affanno. Ma all'ultimo tuffo i livornesi hanno messo la freccia, piazzando la zampata vincente grazie ai tiri liberi di Biancani che hanno fissato il punteggio sul 58-61 finale. Non poteva dunque esserci esordio migliore per Massimo Padovano, subentrato in settimana a Mario Bini: per il coach molisano una vittoria che dà morale e fa ben sperare in vista dei prossimi impegni di campionato.
La partita. L'inizio è tutto per i livornesi che partono fortissimo con le triple di Guerrieri e i canestri di Iannilli e Biancani che portano il Piombino sull' 1-10. Tutto facile? No, perché il Pavia non perde la testa e rientra subito in gara, trascinato dalla coppia Tassone-Degrada (con quest'ultimo che a fine gara sarà il miglior marcatore con 18 punti) che agguanto il 10 pari prima del sorpasso firmato da Cristelli all'8'. Pavia più organizzato, Piombino più distratto ed è proprio da un paio di errori di Iannilli che Degrada ne approfitta per mettere a segno il canestro che vale il momentaneo +5, perché all'intervallo il punteggio segna +8 Pavia. Al rientro sul parquet l'ennesima amnesia di Piombino regala al Pavia un vantaggio di +16. Promette male insomma per i piombinesi che invece si aggrappano a Biancani e risalgono fino al -6 (50-44). Ancora Biancani e Iardella tengono in vita i toscani mentre la tripla di Degrada a 19» dalla sirena fa volare Pavia. Time out, Petitti ordina il fallo, Biancani ne mette a segno due su due. Poi tocca a Fossati dalla lunetta che risponde presente; dall'altra parte è Biancani ancora a segno ma stavolta ne infila solo uno. Palla di nuovo a Pavia ma i sogni dei lombardi si infrangono sulla infrazione di passi fischiata a Fossati.
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