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doriani in dieci per tutta la ripresa, meritavano di piu’

Al 93’ arriva la beffa per Mihajlovic

Al 93’ arriva la beffa per Mihajlovic

Sampdoria rivitalizzata, in extremis Cana salva la Lazio e “Petko”

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GENOVA. A Marassi va in scena la beffa, con la migliore Sampdoria della stagione, già rivitalizzata almeno nel fisico e nel morale da Mihajlovic, che a una manciata di secondi dalla fine si ritrova con un punto solo in tasca invece di una vittoria sofferta quanto meritata. La Lazio, che non riesce a avere ragione di una squadra in 10 per tutto il secondo tempo, trova con un difensore una pur provvisoria soluzione ai suoi guai e salva - per ora - la panchina a Petkovic.

La Samp scende in campo trasformata rispetto alle ultime gare: a parte il modulo (4-3-1-2, con Palombo in mediana e Pozzi e Gabbiadini in attacco) con carattere, corsa, ranghi stretti rende difficile la vita alla Lazio nei primi 45', pressando alto e verticalizzando con efficacia. Petkovic si accorge che la squadra soffre e molla il 3-4-3 per passare al 4-4-1-1 con l'intento di rinforzare il centrocampo, pare riuscirci e pare trovarsi la partita in pugno al 47’ quando Krstic viene espulso con rosso diretto per un fallaccio folle quanto inutile su Ledesma. Ma la Lazio sbaglia due gol fatti con Keita e Perea, dopodiché scatta subito la nemesi: al 67’ il subentrato Soriano fa il tap-in vincente di testa su una respinta di Marchetti dopo una botta di Gabbiadini.

La Samp si esalta, sostenuta dal pubblico tornato a gremire Marassi per l’effetto-Mihajlovic: “Petko” butta dentro Hernanes per Candreva, la Lazio preme invano e i doriani pur in 10 reggono e si fanno pericolosi in contropiede. Ma la beffa è in agguato: al 93’ scaduto lancio lungo spizzato da Floccari e Cana trova l’angolo alla destra di Da Costa.

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di Redazione web