Il Tirreno

Livorno

Senza totem Gigena il Don Bosco soffre

di Andrea Masini
Senza totem Gigena il Don Bosco soffre

Arriva la prima sconfitta casalinga nonostante Sanguinetti Poca personalità nei momenti-chiave, si salva Marchini

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LIVORNO. Quei minuti (e quei possessi), Mario Gigena, li avrebbe voluti giocare più di qualsiasi altra cosa al mondo. Anche su una gamba sola, e con una contrattura che lo ha obbligato invece al forfait (a titolo soprattutto precauzionale, per non rischiare di allungare ulteriormente i tempi di recupero del talento argentino).

Possessi fondamentali che, purtroppo, il Don Bosco non ha saputo trasformare in oro aprendo le porte del successo al Basket Team E. Battaglia di Mortara, buona squadra ma tutt’altro che irresistibile sotto il profilo tecnico.

Fattore fiducia. Ai punti, infatti, sarebbe stato davvero difficile decretare un vincitore: nel primo tempo meglio i lombardi, nella ripresa reazione veemente della formazione livorneseche nel momento topico è riuscita addirittura a toccare il meno tre. Tanto di cappello, dunque.

Anche di fronte a una sconfitta casalinga (la prima della stagione sul parquet del Palamacchia), dalla quale sarà fondamentale estrapolare i lati positivi. Esempio pratico: l’assenza di super Mario ha sì pesato in termini d’esperienza e fatturato offensivo sulla squadra, ma la sensazione è che il macigno sia caduto sulla schiena di Mazzantini e compagni dal punto di vista della fiducia. Ci spieghiamo meglio: avere a fianco un campione, soprattutto nei momenti di difficoltà, genera sensazioni uniche, sicurezza, fiducia in se stessi. Quella tranquillità che un po’ è mancata domenica sera, ma che nel frattempo è entrata ufficialmente a far parte del bagaglio di questi splendidi ragazzi, “garosi” sin dalla palla a due e già concentrati sulla prossima trasferta di Alessandria.

Bicchiere mezzo pieno. Oltre ai 25 di Jack Sanguinetti (ormai uno dei leader riconosciuti di questo gruppo e un elemento che a questi livelli fa la differenza sempre e comunque) prestazione da incorniciare per Davide Marchini, autore di quindici punti e di tanta (ma tanta) sostanza, mentre schivato un avvio sottono pure Lorenzo Benvenuti si è reso interprete dell’ennesima “doppia doppia” (15 punti più 12 rimbalzi). Ancora scarno al contrario l’apporto della panchina livornese che, lo ripetiamo, dovrà imprimere un’impennata di rendimento per fronteggiare appunto qualunque tipo d’imprevisto e per essere competitivi anche lontano da via Allende.

Perché di talento ce n’è in quantità industriale, in attesa del recupero a tempo pieno di Mario Gigena. Il valore aggiunto a disposizione di Andrea Da Prato che domenica sera si è segnato sul taccuino il nome del Team Battaglia rimandando l’appuntamento al girone di ritorno. Da segnalare, infine, il debutto in Dnb del classe ‘96, Jacopo Lucarelli, altro prodotto del florido settore giovanile livornese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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