Toscana
amaranto»MENO 6 AL BIG MATCH
LIVORNO. Ha appena 20 anni, ma tra poco diventerà già padre. La sua pelle è color cioccolato. Il sorrido è simpatico e accattivante. Lo sguardo è furbo. Miguel Angel Borja Hernandez sta prendendo...
LIVORNO. Ha appena 20 anni, ma tra poco diventerà già padre. La sua pelle è color cioccolato. Il sorrido è simpatico e accattivante. Lo sguardo è furbo. Miguel Angel Borja Hernandez sta prendendo rapidamente confidenza con l'ambiente amaranto dove è arrivato ai primi di settembre, salvo poi fare la spola con la Colombia per le questioni burocratiche legate al rilascio del visto e del transfer per giocare.
Cinquanta giorni dopo lo sbarco sul pianeta amaranto, Borja parla poco l'italiano, ma si fa capire e dimostra di avere idee chiare. La dimestichezza con la nostra lingua è scarsa e allora meglio rifugiarsi nello spagnolo per dire un assai comprensibile “Fuerza Livorno”. E' il modo per rompere il ghiaccio e parlare della partita di domenica prossima con la Juventus, la squadra italiana più conosciuta nel mondo: «È proprio così - ammette - e qualche amico colombiano mi ha chiesto di portargli una maglia bianconera. A fine partita la chiederò a qualcuno dei nostri avversari».
Quando è arrivato in Italia, subito dopo la fine del calcio mercato, la condizione atletica di Borja era approssimativa e c'è stato superlavoro per i preparatori Livia e Stoppino. Adesso il ragazzo è decisamente più in forma e sta anche metabolizzando gli schemi di Davide Nicola cosicché il suo feeling con il calcio italiano è in continua crescita. Domenica prossima l'assenza dello squalificato Paulinho gli permette di scalare un posto nelle gerarchie del tecnico piemontese.
Il Livorno dovrebbe partire con Emeghara e Siligardi coppia d'attacco titolare, ma subito dietro (pronto per l'uso) c'è proprio 'El Calidoso' che dopo aver collezionato spiccioli di minutaggio per un totale di tre presenze complessive (con Sampdoria, Bologna e Inter) spera in un utilizzo più corposo da parte di Nicola: «L'idea di giocare contro la Juventus - confida col sorriso sulle labbra - mi emoziona, ma al di là di questo spero proprio che il mister mi faccia giocare qualche minuto in più rispetto alle ultime uscite perché voglio dare il mio contributo alla squadra. Mi sento pronto e sono a disposizione».
La nuova frontiera del calcio mondiale è colombiana e passa per Zuniga, Cuadrado, Muriel, Guarin e chissà forse pure per questo ragazzo che il Livorno ha scovato ai mondiali Under 20 la scorsa estate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google