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Vettel, un copione noioso parte in testa e vince facile

Vettel, un copione noioso parte in testa e vince facile

Pur avendo già conquistato il mondiale, il pilota della Red Bull si diverte a collezionare successi (l’ottavo consecutivo). Alonso quinto, Massa tredicesimo

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AUSTIN. L’aver messo in bacheca da tempo il quarto titolo piloti consecutivo non gli basta. Sebastian Vettel vince (e annoia) ad Austin con il suo ritmo che lo vede sempre al comando dallo spegnersi delle luci di partenza alla bandiera a scacchi che sancisce la fine del secondo Gran premio degli Stati Uniti disputato sulla pista texana.

Con questo successo Vettel batte il record del suo mito d’infanzia, Michael Schumacher, inanellando l’ottava vittoria di fila e già domenica prossima si porterà all’attacco delle tredici vittorie stagionali che appartengono sempre al campione di Kerpen che le ottenne nell’indimenticabile stagione del 2004 a bordo della Ferrari.

Alle sue spalle succede ben poco. Al via Mark Webber che parte dalla zona sporca della pista è infilato dalla Lotus di Romain Grosjean che si porta al secondo posto, mentre l’australiano perde anche la terza piazza in favore della Mercedes di Lewis Hamilton, salvo riprendersela qualche tornata più tardi.

Alle spalle dei primi quattro Nico Hulkenberg, con la Sauber a motore Ferrari, tiene dietro Fernando Alonso che, dopo aver perso qualche posizione al via ritorna al sesto posto, superando la McLaren di un Sergio Perez molto aggressivo in partenza.

Lo spagnolo della Ferrari passa poi anche il tedesco della Sauber e prova a lanciarsi verso la quarta posizione di Hamilton, avvicinandosi fino ad un secondo e mezzo per poi perdere nuovamente terreno e resistere all’attacco all’ultimo giro di Hulkenberg che lo passa, ma poi lascia lo spazio sufficiente al campione di Oviedo.

In questo modo Alonso può assicurarsi la quinta piazza finale che gli vale la sicurezza matematica del secondo posto nel mondiale piloti. Una magra consolazione all’ombra dell’incontrastato dominio di Vettel.

Settimo posto per Sergio Perez mentre Valtteri Bottas, dopo l’exploit in prova, con la sua Williams chiude ottavo conquistando i primi punti iridati. Nono è Nico Rosberg, oggi in grande difficoltà con la sua Mercedes.

Chiude nei punti Jenson Button che nelle ultime tornate passa la Toro Rosso di Ricciardo.

Non paga la strategia delle due soste per Felipe Massa che chiude appena al tredicesimo posto (alla fine il brasiliano dice: «È stato un finesettimana difficile, peccato, si poteva fare molto di più ma nel traffico non avevo il passo per sorpassare»).

Da segnalare che Adrian Sutil (Force India) è andato a sbattere contro le barriere di protezione al primo giro dopo un contatto con la Sauber di Esteban Gutierrez, rendendo necessario l’ingresso in pista della safety car per togliere la sua monoposto incidentata. Inizio lento, dunque, sulla pista di Austin, ma che comunque non ha inciso sull’esito della gara.

Nella classifica Costruttori la Mercedes consolida il secondo posto con 348 punti, aumentando il vantaggio sulla Ferrari che sale a 333, contro i 315 della Lotus. Tutto, per questa speciale graduatoria, si deciderà domenica prossima con l’epilogo di San Paolo del Brasile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web