Gioco
Troppe assenze? Serve più agonismo
Tazzioli: «Mi prendo tutte le responsabilità, abbiamo preso una rete ingenua»
MASSA. «Mi prendo tutte le responsabilità di questo momento così negativo».
Sono le parole del tecnico bianconero Fabrizio Tazzioli al termine della gara persa con la Fortis Juventus che ha fatto traboccare un vaso già evidentemente colmo. E’ bufera un po’ su tutti mentre la Massese precipita nell’anonimato dal punto di vista di una classifica che lascia spazio solo ad un sano realismo rispetto alle prime posizioni.
L’analisi della nuova battuta d’arresto (solo quattro punti nelle ultime sette giornate) non può che rinnovare il discorso sui limiti evidenti di una squadra che, peraltro, deve fare i conti con parecchi infortuni.
«Non stiamo giocando bene – ha spiegato il tecnico zebrato – mentre con poco gli altri ci fanno gol senza che si riesca a creare i presupposti per rimettere in piedi la partita».
Sotto esame non tanto il comportamento complessivo in gara ma l’incisività nei momenti chiave: «Non siamo capaci di portare a nostro favore gli episodi nelle partite equilibrate come quella di oggi nella quale entrambe le squadre hanno giocato male. Ancora una volta abbiamo perso con un gol di scarto e i risultati che non arrivano non aiutano certo il morale. Abbiamo subìto una rete ingenua nonostante avessimo in settimana provato proprio questo tipo di situazione sapendo che la Fortis è brava nelle verticalizzazioni, invece è passato un lancio di sessanta metri, sono cose che non devono succedere».
Gli infortuni di Remorini, Tozzi, Ceciarini e la squalifica di Zambarda hanno complicato una situazione già difficile. «Dispiace davvero molto perché è un momento nel quale tutto gira storto a tutti i livelli – ha aggiunto Tazzioli – e, ripeto, al di là di infortuni e cose varie mi prendo la piena responsabilità di queste sconfitte perché sono io l’allenatore della Massese. Quello che posso dire è che ce la sto mettendo tutta per fare uscire la squadra da questa situazione, evidentemente non riesco a farmi capire».
«Da tempo - spiega ancora il coach - ripeto che ci vuole una intensità diversa, più cattiveria agonistica a maggior ragione quando esistono difficoltà perché mancano parecchi giocatori. Bisogna però anche capire che non siamo la squadra dell’anno scorso: siamo partiti con un budget minore e dall’inizio ho detto che l’obiettivo primario è raggiungere 45 punti prima possibile. Ribadisco, sono sereno perché sto dando tutto me stesso ma la squadra deve cambiare atteggiamento nell’affrontare le partite, possiamo e dobbiamo fare meglio». (a.t.)
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