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Tesi si sveglia tardi a Reggio Emilia

Tesi si sveglia tardi a Reggio Emilia

Pistoia: errori sotto canestro, americani a corrente alternata e un -20 nel terzo quarto che diventa irrimediabile

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REGGIO EMILIA. In un PalaBigi da tutto esaurito la spunta la Grissin Bon, complice i tanti errori sotto le plance della Tesi, il gioco a corrente alternata dei suoi Usa e quella luce che si spegne, come accaduto sempre sinora, al rientro dall’intervallo. Nel terzo quarto Pistoia sprofonda sino a -20 (43-23) e nella mente dei 160 tifosi pistoiesi torna alla memoria il -48 di due anni fa in diretta Rai quando lo sponsor emiliano era ancora Trenkwalder.

Terribili i parziali dei biancorossi nei primi tre quarti (14, 9 e 12). Bene l’ultimo, quando Johnson si risveglia dalla letargia e Cortese fa l’americano segnando 8 punti in due minuti. Non basta, troppi gli spazi offensivi lasciati dagli americani, e ad una Grissin Bon definita dagli stessi commentatori reggiani «troppo brutta per essere vera». Con tanti problemi ancora da risolvere, ai giocatori di Menetti basta svolgere il compitino per conservare l’imbattibilità casalinga grazie alle triple di Filloy, la grinta di Brunner e la regia sempre lucida di Andrea Cinciarini, un ex molto rimpianto dalle parti di via Fermi, dato per incerto fino alla vigilia per un risentimento muscolare. A fine gara “Cincia” è andato a salutare la curva dei suoi ex tifosi, ricambiato dall’affetto della Baraonda biancorossa.

Ora Pistoia dovrà puntare tutto sui due punti casalinghi contro un’altra diretta concorrente nella lotta salvezza, la Victoria Libertas Pesaro, per restare agganciata al treno. Pesaro, che domenica prossima sarà al palazzetto di via Fermi, ha perso in casa contro il Banco di Sardegna Sassari.

Le due squadre iniziano contratte, il primo canestro è di Brunner dopo 2,30’. Moretti sceglie Cortese al posto di Gibson, confermando il resto del quintetto Usa. Washington porta avanti la Tesi (6-8) con una bomba al 5’, poi sono le triple di capitan Antonutti e Filloy (2 in avvio da parte del gaucho argentino, anche lui ex biancorosso) a far decollare la Grissin Bon. Nel secondo tempino Wana illude con un parziale di 4/0, la Tesi difende meglio ma non approfitta delle tante palle perse dagli emiliani e quando Brunner accende la corrente il controparziale è da brividi: 10/0 per Reggio Emilia (29- 18). Dopo l’intervallo il solito black out biancorosso: -20 con una Grissin Bon che mostra ancora limiti evidenti sia in difesa che in attacco. Kyle Gibson - sin lì un’ombra sul campo, come Daniel- mette 5 punti in sequenza, che dimezzano lo svantaggio biancorosso (45- 35). L’unica impennata del terzo quarto. La reazione d’orgoglio arriva negli ultimi 10’, quando Cortese, chiamato dai compagni a prendersi le responsabilità dei tiri che contano, insacca 8 punti in 2’. Non gli rispondono i compagni Usa, ancora troppo a corrente alternata. Alla Grissin Bon bastano i canestri di White e qualche libero per i falli (di frustrazione) accumulati dai giocatori di Moretti. Buono il parziale dell’ultimo tempino, 21 punti, ma ancora una volta la certezza è quella di un risveglio tardivo.

Tiziana Gori

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di Redazione web