Il Tirreno

Livorno

Meglio lo scudetto a Roma o la Nazionale a Parigi?

Meglio lo scudetto a Roma o la Nazionale a Parigi?

Garcia conteso per ora sceglie il giallorosso e vola basso: «Juve e Napoli favorite» Ma intanto recupera Gervinho, Destro e presto Totti. E vuole rimanere in testa

3 MINUTI DI LETTURA





PARIGI. Da una parte c’è l’Italia dove sta mietendo successi clamorosi e impensabili; dall’altra la sua Francia che domani sera rischia l’esclusione dai Mondiali e un flop tremendo. In mezzo c’è lui, Rudi Garcia, ed è in mezzo in tutti i sensi, perché i tifosi transalpini vorrebbero proprio lui come allenatore della Nazionale.

Da un paio di mesi, ogni volta che il tecnico della Roma trascorre un paio di giorni a Parigi diventa l'ospite più conteso da radio e tv. Stavolta diventa addirittura Zorro, così lo introduce ai telespettatori la presentatrice di “France 2”. I tanti che seguono il programma da casa, gli mandano messaggi adoranti su Twitter; tutti lo vorrebbero ct, uno scrive: «In un mondo perfetto, Garcia avrebbe fallito a Roma, lo avrebbero mandato via e ora sarebbe pronto per la panchina della Francia».

Rudi non abbocca, anche se appare visibilmente lusingato, e quando gli chiedono se la prospettiva gli piacerebbe, taglia corto: «A Roma sto benissimo e quanto alla Nazionale, per un allenatore è sempre il massimo ma adesso mi piacerebbe soltanto che i ragazzi di Deschamps vincessero e si qualificassero. Sono due giorni che sto in Francia e sono contrario a questo stato d'animo depresso che vedo in giro. Il bello di questo mestiere invece è di avere davanti serate come queste, quando ti trovi spalle al muro e devi fare un exploit. Basta che i giocatori si ricordino di essere i Bleus, vadano in campo come guerrieri e segnino presto. Per me vinciamo 3-0»

Garcia passa poi al capitolo Roma. «Innanzitutto ho avuto la fortuna - spiega- di trovare a Trigoria un gruppo di giocatori molto professionali con una cultura del lavoro straordinaria». Però anche tanta pressione... «Effettivamente la gente si sveglia con la Roma e va a dormire pensando alla Roma - conferma Garcia - la copertura dei media è impressionante. All'inizio l'ambiente era ostile, io ho lavorato per riportare la fiducia. E ho capito subito che dovevo imparare l'italiano, questo è stato fondamentale».

Due battute d'arresto con Torino e Sassuolo, che succede? «Tutto normale - dice Garcia - bisogna stare coi piedi per terra, i tifosi sognano ma noi abbiamo come obbiettivo primario quello di tornare in Europa. Lo scudetto? La Juventus e il Napoli sono state costruite per vincerlo, non noi. Certo, se stiamo bene e a pieno organico possiamo dire la nostra, questo l’abbiamo capito. Intanto, penso che resteremo in testa».

Riferimento niente affatto casuale. Lunedì prossimo col Cagliari Garcia riavrà Gervinho - sabato sera 80 minuti in campo con la Costa d’Avorio - e potrebbe addirittura portare in panchina Destro, finalmente guarito. E Totti? Il tecnico tace, ma anche il capitano sta rapidamente migliorando. Di sicuro ci sarà per il match-clou con la Fiorentina dell’8 dicembre, ma potrebbe anche ricomparire una settimana prima con l’Atalanta, insomma in tempo per la volata d’inverno. Che non sarà lo scudetto, però...

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web