Il Tirreno

Livorno

Lucchese, riparte la rincorsa alla vetta

di Luca Tronchetti
Lucchese, riparte la rincorsa alla vetta

Quinta vittoria al Porta Elisa dei rossoneri che rifilano tre reti al Palazzolo nonostante i febbricitanti Caboni e Chianese

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LUCCA. La vittoria del gruppo. Senza due big come Tarantino e Aliboni, con Chianese e soprattutto Caboni in campo nonostante la febbre alta e reduce dal passo falso di Castelfranco Emilia, la Lucchese supera agevolmente il muro eretto dal Palazzolo. Un mezzo passo falso avrebbe rovinato quanto di buono fatto dai giovanotti di Pagliuca allontanandoli dal primo posto che vede ancora saldamente in testa una Correggese che non perde un colpo grazie al suo bomber Luppi (16 reti in 12 partite, ieri si è infortunato). Ma nonostante le mille difficoltà - causate dalla carenza di over in rosa - il rotondo 3-0 finale fotografa bene l’andamento del match e il divario tra le due formazioni.

Avvio in salita. Ci vuole una buona mezz’ora per prendere le misure ai lombardi. Che modificano continuamente l’assetto tattico. Partono con 4-4-1-1, passano poi al 4-3-1-2 e infine si aggiustano con il 4-2-3-1 paventato alla vigilia. Ma al di là dell’aridità dei numeri il Palazzolo punta sulla corsa e il pressing alto con nove giocatori sistematicamente dietro la linea della palla in fase di non possesso e il barista-nibelungo Giordano lasciato là davanti in balia del tandem Espeche-Calistri che lo fanno correre a vuoto tanto che la sfera la vede soltanto a fine gara. Il monologo rossonero ha nel metronomo Lo Sicco e nell’imprevedibile Chianese i suoi massimi interpreti. Ma là davanti l’assenza di una punta di peso si sente (piace da matti Niccolò Gucci, 23 anni, ex Pistoiese ora in forza al Poggibonsi) e quando Pecchioli fallisce un gol facile facile i 700 tifosi rossoneri capiscono le difficoltà della squadra e iniziano a incitare i loro beniamini. Oltretutto in un paio di circostanze è il solito Casapieri a metterci una pezza evitando il gol beffa.

Biancoazzurri in riserva. Quando il ritmo sale e la benzina nel motore dei tarantolati ospiti cala la differenza di valori salta agli occhi. Così la Lucchese passa in vantaggio su palla inattiva prima che l’arbitro mandi le squadre a prendere un the caldo. Calistri dalle retrovie sceglie bene il tempo per infilare di testa l’estremo lombardo.

Monologo rossonero. Nella ripresa il cinismo dei padroni di casa si evidenzia con il controllo totale del campo. Lo sterile possesso palla del Palazzolo crea zero pericoli e da un grossolano errore scaturito dal disimpegno del portiere nasce il raddoppio firmato Lima. Passano 5’ e una splendida azione di prima si conclude con l’atterramento in area e il conseguente penalty realizzato che manda in archivio la sfida. Tutto made in Chianese. Il resto è pura accademia e nei minuti finali c’è spazio pure per il debutto di Cucurnia e l’impiego in campo di sei under.

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