Gioco
Fernando: così non va, in Brasile dovremo inventarci qualcosa
AUSTIN. «Abbiamo avuto delle difficoltà in partenza, sapevamo che era difficile mantenere la posizione e infatti abbiamo perso con Perez mentre poi abbiamo ripreso Hulkenberg. Ma nella prima parte...
AUSTIN. «Abbiamo avuto delle difficoltà in partenza, sapevamo che era difficile mantenere la posizione e infatti abbiamo perso con Perez mentre poi abbiamo ripreso Hulkenberg. Ma nella prima parte della gara non eravamo veloci e rovinavamo troppo le gomme. Dopo il pit stop, con le dure siamo stati più competitivi, abbiamo migliorato la nostra prestazione ma era dura, qua era questo il nostro limite e con la Mercedes non abbiamo potuto nulla».
Fernando Alonso commenta così il quinto posto ottenuto ad Austin che mantiene le Ferrari dietro le Mercedes nel Mondiale costruttori. Ovviamente lo spagnolo non è contento della sua prestazione ma guarda al futuro.
«Ora andiamo in Brasile per battere la Mercedes ma sappiamo che per qualche motivo che non sappiamo abbiamo fatto qualche passo indietro negli ultimi Gran Premi - sottolinea lo spagnolo nelle interviste del dopogara - Facciamo fatica a essere in Q3, ad andare a punti tra i primi dieci. Sappiamo che per il Brasile dovremo inventarci qualcosa perché così non basta».
Una domanda anche sulle sue condizioni fisiche. «La schiena va bene - risponde il ferrarista - fanno più male il collo e lo stress».
Sulla stessa lunghezza del pilota anche il team principal della Ferrari, Stefano Domenicali: «Dobbiamo andare in Brasile cercando di continuare a combattere. Oggi in Texas è stata una gara decisa in partenza, poi abbiamo cercato di gestire la situazione e la strategia».
A parole insomma la Ferrari ha ancora speranze e motivazioni, ma il compito sembra arduo anche nel prossimo Gran Premio.
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