Gioco
«Livorno, ti salvi. Ma servono rinforzi»
Mini-sondaggio tra grandi ex. «Ci mancano 2 punti ma ci sono squadre più deboli. Le sorprese? Schiatta e Ceccherini»
LJVORNO. 12 punti in classifica, la zona calda tre gradini più sotto– bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto per il Livorno? Abbiamogirato il quesito a quattro grandi ex: Paolo Stringara, Corrado Colombo, Andrea Bagnoli e Fabrizio Boccafogli.
1) Il Livorno ha conquistato dodici punti in altrettante partite: troppi, pochi? Sono la reale fotografia del campionato degli amaranto?
Paolo Stringara: «Vanno bene. Il Livorno sta disputando un buonissimo campionato in linea con le attese. E' stato perso qualche punto in malo modo, ma in serie A la qualità è eccezionale. Basti pensare al Bologna che quando ha giocato contro gli amaranto aveva in panchina Moscardelli, Rolando Bianchi e Acquafresca».
Corrado Colombo: «Sono giusti anche se la sconfitta interna con la Samp grida ancora vendetta. Ma il campionato di serie A è così».
Fabrizio Boccafogli: «Il Livorno dovrebbe averne almeno due in più: quelli persi a Verona per colpa di quel rigore assurdo con la Samp».
Andrea Bagnoli: «Dodici punti sono giusti. Ora la squadra non deve abbassare la guardia».
2) Qual è il giocatore che vi ha impressionato di più per rendimento?
S.: «Sono due: Luci e Schiattarella. Giocano in A con grande disinvoltura. E dire che sono entrambi debuttanti».
C.: «"Non ce n'è uno solo. Il merito è della forza del gruppo che esalta i singoli. Faccio i nomi di Paulinho, Schiattarella e di Federico Ceccherini. Giocava con me a Pistoia e la sua crescita è stata esponenziale».
Bo.: «Schiattarella. E' tornato ad esprimersi sui suoi livelli, quelli che indussero il Livorno ad acquistarlo. E poi Emerson per la naturalezza con cui si è calato nella nuova realtà della serie A. Non dimentico Francesco Bardi».
Ba: «Emerson anche per l'età in cui è arrivato in serie A. Il suo rendimento è strepitoso. Come giovani faccio i nomi di Ceccherini e Piccini».
Su quale aspetto c'è ancora da lavorare?
S.: «Il Livorno deve continuare così. Leggo sui giornali che la società sta cercando una punta e un esterno. Credo che sarebbe il giusto completamento per una squadra competitiva».
C.:«A gennaio Spinelli deve completare il gruppo. Bastano un paio di giocatori d'esperienza e il gioco è fatto. I ruoli? Dal mio punto di vista manca un'attaccante che possa dare una mano a Paulinho anche se Siligardi sta facendo molto bene".
Bo: «Serve un pizzico di malizia in più. In A come ti distrai un attimo sei fritto. Ci vuole maggiore attenzione negli ultimi venticinque metri. Abbiamo preso dei rigori per ingenuità che nel massimo campionato non sono ammesse".
Ba: «Il Livorno ha bisogno di tre innesti: uno per reparto. E poi bisogna verificare la posizione di Ruben Botta".
Qual è il pregio del Livorno?
S.:«L'atteggiamento, che è dato dall'allenatore. Nicola è il valore aggiunto di questa squadra. Sinceramente non pensavo che fosse così bravo. Quando Spinelli lo ingaggiò per il campionato di serie B pensavo che fosse una scommessa e invece Davide ha messo tutti d'accordo».
C: «L'idea di giocarsela sempre. Dovunque e comunque. E' successo anche sabato scorso a Milano dove la partita è stata condizionata da una disattenzione di Bardi».
Bo.: «Il gioco, l'organizzazione e il gruppo. I ragazzi si vogliono bene e si aiutano. Su questi presupposti la salvezza è possibile».
Ba.: «C'è un ottimo allenatore, un gruppo fantastico e soprattutto Spinelli. Livornesi: fidatevi del vostro presidente».
Fuori i nomi di tre squadre che arrivano dietro il Livorno...
S.: «Chievo, Sassuolo e Catania".
C.: «Sampdoria, Catania e una tra Chievo e Bologna».
Bo.: «Bologna, Chievo e Sassuolo»,
Ba.: «Vista la classifica, dal Cagliari in giù sono tutte a rischio».
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