Gioco
Emerson, il brasiliano che non dimentica
È volato due giorni a Nuoro, dove 10 anni fa esordì in Italia in serie D, per regalare la sua maglia
LIVORNO. Brasiliano dal cuore d’oro, brasiliano dal cuore sardo. Emerson non ha dimenticato i tanti anni passati nelle serie minori prima dell’exploit con il Livorno, ma soprattutto l’esperienza con la Nuorese, durante la quale è entrato nel calcio professionistico italiano.
E domenica, subito dopo la sfortunata sconfitta di San Siro con l’Inter, ha sfruttato i due giorni di riposo concessi da Davide Nicola per volare a Nuoro, città natale della moglie Marcella.
Il difensore amaranto torna spesso in Sardegna, ma questa volta si è reso protagonista di un gesto bellissimo: prima del match di Eccellenza tra i padroni di casa (in testa alla classifica) e il Sanluri (finito poi 1-1), ha infatti regalato al presidente Michele Artedino la maglia indossata durante Livorno-Torino 3-3 dello scorso 30 ottobre. Sì, proprio quella del primo gol (e che gol…) in serie A.
Il percorso di Emerson è iniziato infatti in Sardegna, dove è sbarcato 10 anni fa, partendo dalla D con l’Atletico Calcio. Una curiosità: Emerson arrivò in Italia con la promessa di avere una squadra tra i professionisti, invece il ragazzo si ritrovò in serie D. Nel 2004 è passato in Eccellenza alla Nuorese, tappa fondamentale della sua carriera, nella quale ha conquistato prima la D e poi la vecchia C2: in totale 3 stagioni, 2 promozioni, 96 presenze e 9 reti. Il cammino è proseguito nell’ex C1 tra Taranto e Lumezzane (da sottolineare l’incontro con Davide Nicola), quindi è arrivata la chiamata in B della Reggina.
Il resto è storia recente: Nicola lo ha portato a Livorno, lui ha risposto con una stagione meravigliosa e gli amaranto sono tornati in serie A, dove il brasiliano si sta confermando. Ma sempre con Nuoro nel cuore.
Gianni Tacchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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