Gioco
Un brodino insipido per Allegri
Anche il Chievo ferma il Milan. «Se serve un altro allenatore me lo dicano»
VERONA. Se è un brodino, è insipido ed è andato di traverso a tutte e due. Una brutta e nervosa partita al “Bentegodi” conferma che il Milan è lontano dalla guarigione e che Massimiliano Allegri ha la valigia pronta. «Se la società ritiene che serva un nuovo allenatore me lo farà sapere - mormora a fine partita il tecnico livornese - io ho poco da rimproverare alla squadra e a me stesso, ci sta girando male e facciamo meno punti di quello che meritiamo».
Difficile dire cosa succederà dopo il mezzo ribaltone societario innescato dall’affondo di Barbara Berlusconi: il Milan poteva in effetti anche vincere a Verona, ma i problemi restano e il gioco non decolla; la coperta è corta e se la squadra si protegge meglio dietro come ieri non riesce a creare abbastanza davanti, col tandem Matri-Kakà che incide poco e Balotelli sempre più assente e lontano. In tribuna un Galliani silenzioso e immusonito come una sfinge, che a fine gara non ha nascosto la delusione ma non ha svelato nulla sul futuro dell’allenatore: l’impressione è che la società prenda ancora tempo e voglia evitare altri strappi traumatici, ma c’è da dire che continuando di questo passo il Milan potrebbe addirittura finire nella zona melmosa della classifica.
I rossoneri non hanno lesinato impegno e dopo un pessimo e asfittico primo tempo hanno chiuso dietro il Chievo per larghi tratti della ripresa anche quando sono rimasti in 10 per l’espulsione di Montolivo, ma hanno trovato un Puggioni super fra i pali clivensi e per di più si sono divorati diverse occasioni clamorose, in particolare una doppia con Robinho (palo) e Kakà (ribattuta alta) nel finale. Difficile superare gli evidenti limiti tecnici, adesso aggravati anche dalla tensione in società e dai risultati che non arrivano: una situazione pericolosa.
Sull’altro fronte, il Chievo lottando a denti stretti e soffrendo molto nella ripresa ha conquistato un pareggio che serve poco alla classifica e conferma che i gialloblù sono una seria indiziata alla retrocessione; tuttavia il punto salva (per ora) la panchina a Sannino, un altro con la valigia in mano.
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