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«Quella partita non si doveva giocare»

«Quella partita non si doveva giocare»

La farsa di Salernitana-Nocerina: Malagò e Lotito: gironi composti senza criterio

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SALERNO. «Sono all’estero e sono stato subito reso partecipe di questa incresciosa vicenda. È chiaro che il calcio è profondamente vittima di quello che è successo. Mi hanno spiegato la dinamica, con centinaia di persone fuori dal ritiro della Nocerina, e con minacce nel caso in cui i giocatori fossero scesi in campo perchè loro non potevano assistere alla partita con la Salernitana. È una gara a chi ha sbagliato di più, è inaccettabile». Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, interviene su quanto accaduto ieri nel derby Salernitana-Nocerina, sospeso dopo 20’ perchè gli ospiti si sono ridotti in soli sei uomini a causa di infortuni. «È una situazione che gli addetti ai lavori sanno non dall’inizio della settimana, dove c’era un’atmosfera di minacce, ma dall’inizio della stagione visto che non andavano messe insieme queste due tifoserie nelle stesso girone - aggiunge Malagò - mi chiedo come sia possibile che la tifoseria sia entrata a contatto con i giocatori. Questo è un danno d’immagine non solo alla Lega Pro ma a tutto il mondo del calcio».

«Non ero a Salerno, ma i fatti si commentano da soli, spiega il patron della Salernitana Claudio Lotito che punta il dito sulla divisione dei gironi della Lega Pro in Nord e Sud: «Avevamo preso una posizione chiara quando sono stati fatti i gironi - sottolinea - oggi si stanno verificando i miei timori esposti all'epoca. Il dado è tratto, dobbiamo fare i conti con l'insipienza di qualcuno che hanno dato vita a una situazione che poteva essere evitata». «Non conosco i motivi che hanno indotto la Nocerina a prendere questa decisione, motivo per cui non posso esprimere giudizi in merito. Dico solo che per quanto mi riguarda ho chiesto espressamente che venisse disputata questa partita, proprio per evitare che le società possano diventare ostaggio di atteggiamenti che nulla hanno a che vedere con il calcio».

Il direttore generale del Pisa Fabrizio Lucchesi (i nerazzurri fanno parte dello stesso giron insieme a Prato, Viareggio, Pontedera e Grosseto , dà prima una lettura "tecnica" del comportamento della Nocerina: «I giocatori hanno inscenato quella pantomima, iniziandola partita ma facendola terminare quasi subito, perché questo dà loro la possibilità di perdere la partita ma non i contributi. Almeno in teoria. Perché in pratica il giudice sportivo non farà fatica a trovare i necessari elementi di giudizio». Quella di oggi è stata «una brutta giornata, una brutta pagina. È l'ultimo episodio di una serie che dura da qualche anno di rapporti tra tifoserie e società che vanno in qualche modo risolti». È il commento del presidente della Salernitana sulla gara interrotta con la Nocerina e le minacce ai giocatori ospiti da parte dei propri tifosi. Mezzaroma precisa che nel calcio «c'è una frangia delle tifoserie che cercano di far valere uno pseudo potere che va risolto».

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