Gioco
Montella soddisfatto: abbiamo dominato
«Solo un po’ di paura dopo il gol di Gabbiadini». Delio Rossi: «Il mio futuro? Chiedete ai dirigenti»
FIRENZE. «È stata una partita dominata con grande circolazione di palla e con grande velocità. Abbiamo avuto la partita in pugno per 70’, non era facile l’approccio ed era una partita che temevamo perché arrivava dopo una serie di partite importanti. Poi sembra che per forza la squadra debba giocare in maniera spettacolare: questo può sembrare un nostro limite, ma non si può togliere ai ragazzi questa caratteristica. Questa squadra ha bisogno di divertirsi, di rischiare la giocata, di andare sopra le righe: se cerchi di tappare questo magari gli tappi la creatività che li fa rendere in questo modo. Cercheremo però di essere più concreti». Vincenzo Montella analizza così la vittoria col brivido ottenuta contro la Sampdoria, un successo per 2-1 che rilancia le ambizioni europee della sua Fiorentina. Dopo aver subito il gol di Gabbiadini «abbiamo avuto un po’ di paura e poi c’è da mettere anche l’orgoglio dell’avversario e un po’ di stanchezza. Abbiamo rischiato il 2-2 e non sarebbe stata la prima volta in casa - spiega il tecnico viola ai microfoni di Sky Sport -. Altre volte è successo che in momenti simili siamo stati bravi a gestire la partita, ora invece a tratti ci siamo rilassati pensando di avere la partita in pugno. Non dobbiamo fare certi errori se vogliamo centrare quel salto di qualità che inseguiamo da tempo«. Montella è comunque felice perché la Fiorentina, nonostante le assenze, ha recuperato posizioni in campionato e centrato con ampio anticipo la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. «Sono molto soddisfatto per queste partite ravvicinate, anche per me è un momento di crescita, tutto serve. Ora - conclude - bisogna capire se alzatosi il livello delle partite in Europa a febbraio saremo in grado di supportarle allo stesso modo»..
Delio Rossi ha visto una Samp in crescita nel finale. «Gli ultimi 25’ sono stati positivi, peccato per un approccio non ottimale dei miei ragazzi. Il futuro? Io sono uomo di campo, abituato a lavorare, chiedetelo ai miei dirigenti., Penso che la Samp abbia comunque ampi margini di miglioramento. Abbiamo fatto la scelta dei giovani e ci vuole tempo».
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