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Livorno

Lucchese, finale amaro dopo la rimonta

di Luca Tronchetti
 Lucchese, finale amaro dopo la rimonta

Rossoneri sconfitti a 30 secondi dal termine dopo aver recuperato due reti alla Virtus perdono la testa della classifica

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INVIATO A CASTELFRANCO EMILIA. L’ultimo mezzo giro di lancette è fatale alla Lucchese che in trenta secondi perde la testa della classifica, interrompe la striscia di 8 vittorie consecutive e domenica in casa con il Palazzolo dovrà fare a meno di due pedine fondamentali come Aliboni e Tarantino. Una sconfitta amarissima perché dopo un’allucinante mezz’ora con la squadra sotto di due reti i giovanotti di Pagliuca resettano e ripartono da grande squadra riuscendo tra la fine della prima frazione e l’inizio della ripresa con la giusta dose di cinismo e personalità a riequilibrare le sorti della gara. Non solo. I rossoneri confezionano e sprecano malamente un paio di palle gol per la clamorosa «remuntada». A quel punto invece di abbassare i ritmi e portare a casa un punto prezioso contro una formazione di rango come la Virtus Castelfranco peccano di presunzione e si fanno beffare perdendo malamente palla in fase difensiva e causando l’incredibile patatrac. Morale? La Lucchese torna seconda in coabitazione con il Thermal Abano e i punti di distacco dalla Correggese (5-0 a Palazzolo) salgono a tre.

Attaccanti cercasi. Certi difetti di fabbricazione non si possono mascherare se il livello si alza e l’avversario è una formazione zeppa di elementi di categoria superiore. La Lucchese, se davvero vuol vincere il campionato, a dicembre deve migliorare l’organico. Perché davanti ha i giocatori contati (Lorenzo Spanu, classe 1989, si svincola dal Bogliasco a dicembre) e manca un vero e proprio trequartista (Marco Firenze, classe 1993, svincolato dal Tuttocuoio potrebbe arrivare già in settimana). Domanda: basteranno quei due innesti per fare il salto di qualità?

Rossoneri double face. Primo tempo da dimenticare per Aliboni e compagni con Dalrio - autentico spauracchio per la Lucchese visto che in quattro partite disputate contro i rossoneri ha realizzato 4 gol - che in 21’ per due volte di testa su cross dalla destra di «Cafù» Sacenti ridicolizza la solida retroguardia rossonera portando la Virtus sull’insperato quanto meritato doppio vantaggio. A complicare la situazione il ko di Tarantino, segno di una giornata stregata. Invece al proscenio sale il carattere della squadra che approfitta di due errori difensivi per accorciare con Caboni e riequilibrare la sfida con Nolé. Nella ripresa si alzano i ritmi, le squadre si affrontano a viso aperto con continui rovesciamenti di fronte e occasioni da una parte e dall’altra.

Clamorosa ingenuità. La Virtus barcolla, ma non molla. E la Lucchese ha il torto di non cercare di abbassare i ritmi per controllare senza rischio. Così al terzo minuto abbondante dei quattro di recupero una palla perduta da Caboni consente a Baldaccini un tiro cross che la maldestra deviazione di Calistri corregge in rete.

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