Gioco
Indiani: potevamo anche vincere
Furia Lerda contro la terna arbitrale: «Un guardalinee ci ha minacciati»
PONTEDERA. Un punto d’oro. Per non interrompere il sogno e bloccare la rincorsa del Lecce. La marcia trionfale del Pontedera continua anche con un pareggio a reti bianche. Il primo della stagione. E considerato il valore dell’avversario, i sorrisi granata in sala stampa sono più che comprensibili.
Le ultime due partite dei salentini avevano fatto paura. Cinque gol rifilati all’Ascoli e tre al Viareggio. Un ritmo da schiacciasassi per cancellare i passi falsi di settembre. Ma a Pontedera la macchina messa a punto da Lerda si inceppa di nuovo. «Ed è tutto merito della nostra bella prestazione – spiega il tecnico granata Paolo Indiani – abbiamo giocato al massimo delle nostre capacità e se avessimo concretizzato le occasioni saremmo stati perfetti».
Il riferimento è alle due palle gol fallite da Grassi e Arrighini. «Ma va comunque bene così, non si può che essere soddisfatti se si pareggia con una squadra che rispetto a noi ha circa 50 anni in più e giocatori con 500 partite d’esperienza tra i professionisti. Non si possono fare paragoni».
«Magari - conclude il tecnico - nel girone di ritorno si invertiranno le classifiche di Lecce e Pontedera e loro ci saranno sicuramente davanti. Intanto ci godiamo questo risultato».
Comunque sia per il Pontedera è di nuovo primo posto. Ancora a braccetto col Pisa. «Ridendo e scherzando siamo sempre davanti a tutti – commenta il capitano Andrea Caponi – vogliamo rimanerci il più possibile anche se sappiamo che non sarà facile. Se poi dovessimo scendere pazienza, stiamo facendo il massimo».
Nonostante lo 0-0 anche il tecnico giallorosso Franco Lerda è soddisfatto per la prova del suo Lecce. Niente da rimproverare ai suoi giocatori. Casomai alla terna arbitrale. E in particolar modo al segnalinee Gentilini. «Non mi piace parlare degli arbitri, ma oggi a Pontedera ho assistito a situazioni spiacevoli. C’è stato un atteggiamento indisponente verso il Lecce, per tutta le partita, a partire dai tre cartellini gialli ricevuti in 10’, due dei quali inesistenti. Il guardalinee vicino alla nostra panchina ci ha addirittura minacciati di 'farcela pagare' solo perché, al momento del cambio di Amodio, non eravamo ancora pronti per la sostituzione quando lui si è avvicinato. Infatti dopo qualche minuto Melara è stato fermato per un fuorigioco inesistente quando era lanciato verso la porta. Noi portiamo sempre rispetto e pretendiamo rispetto».
Sulla partita comunque non trova scuse. «Il Pontedera è stato bravo a fermarci. Ci è mancato solo il gol». (l.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
