Il Tirreno

Livorno

Il Rosignano alza bandiera bianca

di Fabrizio Cavallini
Il Rosignano alza bandiera bianca

Ghiviborgo a ruota libera detta legge fin dall’inizio

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ROSIGNANO. Non c'è stata partita. Un Rosignano molle, senza gioco e soprattutto con poca voglia di lottare alza bandiera bianca e viene battuto sonoramente in casa da un Ghivizzano/Borgo a Mozzano che ha messo nella contesa sin dal primo minuto quelle caratteristiche che il Rosignano sembra invece aver dimenticato dopo il bell'inizio di stagione.

Biancoblù troppo timorosi sottomessi alla verve agonistica della squadra di Daniele Giraldi la quale sin dal primo minuto, pur essendo a sfavore di vento, ha imposto il proprio gioco con un 4-3-3 molto offensivo. Infatti in attacco Paci e Grillo svariavano su tutto il fronte con Lunardi e soprattutto Dughetti devastanti negli inserimenti. Lo schema ospite vedeva Di Paola, Carusio, Vita e Libardo davanti a Trezza; a centrocampo, sempre da destra, Dughetti, Cecchini e Salvini; Lunardi, Grillo e Paci punte.

Dall'altra parte Luca Polzella aveva inserito Italiano come difensore di sinistra (al posto dell'infortunato Bracci) per non rinunciare all'apporto a centrocampo di Serri e Landi. Nel suo 4-3-1-2 Modica era difensore di destra, Borriello e Agelli i centrali. Con un Angiolini sottotono in cabina di regia sovrastato da Cecchini, se si esclude qualche fiammata del trequartista Esposito e un'occasionissima poco prima della mezzora di Borriello che sparava alto da due passi sugli sviluppi di un corner, era il Ghivizzano a menare con sicurezza la danza. Costruendo occasioni a ripetizione con Paci e Grillo fallite dagli avanti oppure vanificate dalle belle parate di Nicolò Frongillo.

Il gol lucchese era nell'aria e dopo l'ennesimo miracolo del portiere arrivava al 40' grazie a un colpo di testa dell'esperto Carusio (ex Lucchese) su corner dalla destra di Lunardi. Era stato quest'ultimo a produrre nelle fasi iniziali l'occasione più pericolosa dei biancorossi lucchesi, con un fendente dalla destra che aveva costretto Frongillo ad una parata in due tempi. Al 15' una bella triangolazione Maiorana-Esposito-Serri si concludeva con una bordata fuori bersaglio. A lato di lì a poco anche il tiro di Paci. Al 21' la risposta rosignanese con Riccardo Italiano, uno dei migliori nelle file locali, neutralizzata da Trezza.

Nell'azione successiva su cross di Paci Grillo sbucciava a porta vuota. Quindi la già accennata ghiotta opportunità per Borriello e dieci minuti di netta marca lucchese, culminati nell'insidiosa azione personale di Dughetti; bravo nel frangente l'estremo difensore di casa, ripetutosi poi in un doppio intervento su Paci e ancora su Dughetti. Scampati i pericoli i biancoblù riuscivano a riportare il gioco sul piano dell'equilibrio, visibilmente più compatti e competitivi in mezzo al campo. Ma, ironia della sorte, proprio in quegli ultimi scampoli della prima frazione gli avversari rompevano il ghiaccio.

Il raddoppio avvenuto ad inizio di ripresa per opera di Dughetti, complice una palla persa a centrocampo, chiudeva praticamente il match. Il resto era accademia o quasi. Così al 54' Paci faceva tutto da solo e triplicava. Il gioco rimaneva in mano al Ghiviborgo che ci provava ancora con Paci (deviazione di Frongillo). Infine i rigori molto dubbi assegnati uno per parte dall'arbitro fattosi all'improvviso eccessivamente fiscale: il primo trasformato dal biancorosso Cecchini ed il secondo dal biancoblù Barnini.

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